martedì 24 aprile 2012

LEZIONE FRANCESE

Clicca per ingrandire
Sbrighiamoci 
che i tempi 
stringono


di Piemme


Il primo dato che colpisce è la debacle della sinistra radicale: il Fronte di sinistra (Fdg), dato tra il 15 e il 17% non è andato oltre l'11. Sui risultati del Nuovo partito anticapitalista (Npa) e di Lutte ouvriere (Lo) è meglio stendere un velo pietoso. 
La domanda viene da sé: come mai il voto di protesta, soprattutto quello operaio e popolare ha premiato il Fronte nazionale di Marine le Pen (Fn)? 



La sinistra se la cava con la nota litania del... populismo. "I populisti sono più bravi di noi ad intercettare la rabbia della gente". In questa considerazione è implicita una certa spocchia elitaria, per certi versi tipicamente francese, verso le masse popolari, l'idea implicita che i cittadini non siano all'altezza dell'elite illuminata.


Un alibi che fa acqua da tutte le parti. Bene ha fatto Pasquinelli a rispondere per le rime a Preve, che sta dalla parte di Le Pen. Ma la campagna della Le Pen, per quanto populista, ha messo il dito sulla piaga, la piaga dell'Unione europea e dell'euro. Le Pen ha avuto il coraggio di mettere in discussione il tabù europeista, di denunciare non solo le politiche di rigore antipopolari, ma di dire che la loro causa è l'oligarchica Unione euro-tedesca. Questo non lo hanno detto né il Fdg, né il Npa, né Lo. Le Pen ha indicato un bersaglio concreto, ha detto cose che fanno oramai parte (per quanto ostracizzate dai media) del comune sentire, ha detto che occorre riprendersi la sovranità nazionale e popolare. Qual è stato il cavallo di battaglia dell'estrema sinistra francese? Essa ha additato le colpe del marasma economico e sociale, o al capitalismo in generale, o ai ricchi speculatori. 


Un discorso astratto, stantio, retorico, privo di ogni aderenza alla realtà. Peggio ancora, in nome di un malinteso internazionalismo, mentre l'eurocrazia accentra su di sé tutti i poteri e travolge le conquiste democratiche, ha bollato come retrogrado ogni appello alla sovranità nazionale, di fatto facendo capire, col discorsetto (astrattissimo) dell'Europa dei popoli, che considera quest'Unione oligarchica un male minore rispetto alla sovranità nazionale e dunque popolare.


Per quanto in modo evanescente, la Le Pen ha difeso la nazione e il diritto del popolo francese a decidere del suo futuro. Di più ha coniugato questo con l'appello furbesco alla difesa della laicità, dei diritti delle donne e degli omosessuali, spiega come mai il Fronte nazionale ha di nuovo sfondato tra le classi sociali più umili, anzitutto operaie e rurali.


Ecco la ragione principale che spiega perché la sinistra radicale ha perso un'occasione storica, e perché, di converso il Fronte nazionale ha avuto successo.


E' chiara dunque la prima lezione che viene dalla Francia, e che ci riguarda direttamente. Le elezioni d'Oltralpe indicano che la crisi ha scatenato un possente movimento tellurico, un terremoto che è solo agli inizi. Il terremoto, questo tremendo processo storico oggettivo, ha come epicentro la disgregazione dell'Unione europea. Chi prescinde da questo fattore può solo girare a vuoto e, alla fin fine, alimentare e spianare la strada a nuove destre.


Questo terremoto è in atto anche in Italia, e anche qui si manifesterà, scombussolando il quadro politico, demolendo le vecchie rappresentanze anchilosate. La crisi sistemica apre spazi enormi alle forze radicali che isseranno sulla loro bandiera la difesa delle masse popolari, della sovranità nazionale e delle democrazia. Solo chi oggi parlerà chiaro, chi saprà indicare il nemico reale e una via d'uscita alla catastrofe che incombe, domani avrà consenso. Tutti gli altri saranno risucchiati nel gorgo.


La sinistra radicale italiana è ammorbata dalla stessa sindrome europeista di quella francese. Quando capirà l'errore sarà troppo tardi. In poche parole questa stessa sinistra non è un veicolo per la sollevazione e la liberazione, ma un ostacolo. Ed è fisiologico che da destra sorgano forze reazionarie che, come il Fronte nazionale francese, tenteranno di occupare gli spazi sociali e politici che la crisi sistemica (che in Europa ha nell'Unione il suo perno) spalanca. Si può ancora sbarrare la strada a questa minaccia. Vent'anni di berlusconismo hanno gettato la destra in uno stato confusionale. Storace deve farne di strada per riacquisire una credibilità come capopolo, mentre la Lega è momentaneamente in panne.


Sbrighiamoci a costruire un forte, anzi fortissimo MPL, che senza questa spina dorsale non avremo nemmeno un vasto fronte popolare. I tempi comunque stringono. 


«Per evitare la catastrofe sociale la via maestra è il socialismo»
manifesto del Movimento Popolare di Liberazione







Print Friendly and PDF

12 commenti:

  • Lorenzo scrive:
    24 aprile 2012 01:59

    Uhm... vi passa per la mente che fra i motivi di successo della Le Pen presso le masse popolari stia in primo luogo la battaglia contro l'immigrazione?

    Che ai francesi costretti a vivere nelle città sempre più terzomondializzate, esposti al degrado, alla criminalità ed alla concorrenza lavorativa di masse crescenti di disperati, interessi assai più liberarsene che discettare di sovranismo e affrancamento dall'Unione europea?

    E a voi cosa sta più a cuore: che un operaio italiano conservi il posto di lavoro, o che un disperato indiano o pakistano venga strappato alla fame -- lavorando al suo posto a metà stipendio?

  • Anonimo scrive:
    24 aprile 2012 06:40

    Caro Lorenzo, sono assolutamente convinto che dopo la recente criminale, barbarica, orrenda "impresa di Libia" dell' Occidente (fra l' altro con la Francia in prima linea!), con il benessere e i posti di lavoro assicurati dalla Giamairia distrutti e soprattutto con la sua politica africana di indipendenza economica e sviluppo sovrano del continente soffocata nella culla dai governi occidentali, il diritto degli Africani a scampare ad un destino di assoluta miseria imposto loro dall' Occidente (Europa in primis) attraverso l' emigrazione del tutto illimitata e indiscriminata qui da noi sia sacrosanto, assoluto, inviolabile.
    I francesi che hanno votato la Le Pen e i loro omologhi del resto di Europa avrebbero per lo meno dovuto impedire ai loro governi la criminalissima, nazista "impresa di LIbia" per poter pretendere il diritto morale di imporre un qualsiasi, pur minimo limite all' immigrazione.

    Giulio Bonali

  • Anonimo scrive:
    24 aprile 2012 06:48

    P.S.: A me personalmente (sinceramente non so all' MPL e mi piacerebbe che ci fosse un pronunciamento in proposito) sta di gran lunga più a cuore che gli Africani e gli altri extracomunitari, barbaramente aggrediti, massacrati, spogliati di ogni bene dai governi occidentali, possano avere per lo meno qualche chance di sfuggire al destino di miseria inumana che l' occidente imperialistico pretende di imporre loro.

    Giulio Bonali

  • Luca scrive:
    24 aprile 2012 08:40

    Senza dubbio l'immigrazione è, in questa fase storica, un'arma del capitalismo. L'esercito industriale di riserva si ingrossa con tutte le conseguenze che sappiamo. Guai a non tenerne conto.
    D'altra parte gli immigrati non possono che essere nostri fratelli. Senza una visione, uno spirito, una politica egualitaria, verso quale società vorremmo andare?
    Non possiamo negare a nessuno quel diritto minimo ad una vita un po' meno inumana di cui parla Giulio. E tuttavia l'uso capitalistico delle migrazioni resta, eccome.
    Per cercare di immaginare la via d'uscita da questo dilemma apparentemente irrisolvibile, occorre forse un po' di pragmatismo.
    Premesso che il capitalismo, per sua natura, non potrà far altro che continuare a giocare sui differenziali tra il "nord" e i tanti "sud" del mondo, e che quindi la soluzione necessita di una fuoriuscita dal capitalismo, occorre probabilmente anche una risposta geopolitica, inscritta però in un percorso rivoluzionario.
    In breve: la costruzione di un'area economica e politica mediterranea, con i suoi lati nord e sud, potrebbe essere una risposta assai concreta alla necessità di gestire i flussi migratori dentro una visione davvero solidale.
    Ovvio che ciò potrà avvenire solo dopo l'abbandono della folle gabbia dell'Unione Europea.

  • Anonimo scrive:
    24 aprile 2012 08:57

    Bravo Piemme,
    l'internazionalismo astratto e ipocritamente utopico dissimula la realtà e "seda" la reazione popolare a un assetto non solo oligarchico ma più esattamente predatorio.
    E' paradossale che una sinistra in sostanza acritica, perchè incapace di focalizzare il presente, sulla ideologia dominante elaborata dalle elites bundesbank (di formazione "cultural"-finanziaria anglosassone, peraltro) ripeta slogan ormai privi di concretezza e superati dalla storia.
    Ciò nutre di schemi obsoleti anche molte persone in buona fede, che applicano analisi oppositive del passato come un riflesso pavloviano.
    La stessa questione dell'immigrazione va vista in questo quadro: immigrato non può essere mai "bello", la sofferenza di chi si "sposta" è ineliminabile e l'accoglienza va bene ma solo se non sconfina in un atteggiamento simile alla "carità", cioè come obbligo "morale" imposto in vista di un sacrificio a titolo individuale che dovrebbe essere accettato come "fatto di coscienza", caricandosi dei costi (a pena di condanna etica)mentre altri si appropriano dei benefici dell'immigrazione.

    Finchè si vede il diritto a insediarsi in un altro territorio nazionale (l'effetto) come il bene da tutelare, si rimane al livello dei volontari della "caritas": allieviamo episodicamente la sofferenza ma perpetuiamo le sue cause e non risolveremo mai il problema della sperequazione produttiva di miseria.
    La realtà è che l'immigrazione è l'effetto voluto dalle elites per ovviare a due problemini che gli stanno a cuore: aumento strutturale della domanda di lavoro nell'area valutaria unica a fini di deflazione salariale e simultanea legittimazione (un capolavoro di propaganda che nasconde l'ipocrisia) del taglio alla spesa pubblica, imperniato sull'idea, in tal modo meglio diffusa, che le risorse sono moolto poche e non possiamo spalmarle sugli ospiti indesiderati.
    La tensione da conflitto tra classi subalterne e immigrazione è una deliberata arma di distrazione di massa, dalle manovre di riassetto dei rapporti di forza che vengono simultaneamente portate avanti e i media in mano ai poteri finanziari "zufolano" sul fuoco, sovrainformandoci su episodi pietosi e cruenti, indirizzando l'indignazione da politically correct ma ben attenti a suscitare, contemporaneamente e subdolamente, la rabbia di chi, cittadino schiacciato dalle politiche redistributive verso l'alto, si sente trascurato nell'attenzione dei governi ma ne attribuisce la causa al manifestarsi degli immigrati sul loro spazio vitale (appunto grazie alla rappresentazione mediatica).
    E' ovvio che la democrazia non possa essere esportata, ma neanche deve essere dissuasa, eh sì, perchè l'europa sa bene che la creazione dello sviluppo sostenibile in Africa passa per l'abbandono del corto circuito tra governi d'elites educate in europa (o in occidente in genere) e licenza di dinastia-arbitrio lasciare loro in cambio di privilegi nello sfruttamento delle risorse. L'Africa ce la farà quando avrà creato abbastanza formazione-cultura autoprodotta e resistente all'obsoleta mostruosa spinta alla bomba demografica catto-musulmana, (anche se i Cinesi stanno già provvedendo a alterare questo potenziale con scambi risorse vs.infrastrutture distruttive dell'ambiente).
    Ma per l'europa, c'è una semplice "rule of thumb": tutto quello che vogliono regolare in un "certo modo" in sede UE è manipolazione, e congiura come elemento per ridisegnare i rapporti di forza sociali e di produzione per consolidare l'assetto predatorio...

  • redazione scrive:
    24 aprile 2012 10:26

    @ Lorenzo

    Non c'è dubbio che il FN abbia raccolto consensi anche per la sua xenofobia, anzi, per la sua viscerale islamofobia —finianamente declinata con linguaggio liberal sui diritti delle donne e dei gay. Ma questo fattore, pur importante, non va sopravvalutato.
    Si osservi la mappa del voto al Fn.
    Su Liberation:
    http://www.liberation.fr/politiques/2012/04/22/presidentielle-2012-tous-les-resultats-ville-par-ville_813180

    E su Le Monde
    http://www.lemonde.fr/election-presidentielle-2012/visuel/2012/04/23/rapports-de-force-entre-les-candidats_1688324_1471069.html

    Non c'è alcuna valanga lepenista nelle zone a più alta densità operaia, per dire nelle aree metropolitane, quelle a più alto tasso di immigrazione. Lì Le Pen viaggia al di sotto della media nazionale (12-14%). Sfonda invece, letteralmente, nelle aree industriali e rurali dove la crisi economica ha avuto gli effetti più devastanti (nord-est ad esempio) dove il Fn si piazza secondo dopo Hollande e prima di Sarkozy.

    Per questo la chiave di lettura di Piemme risulta corretta: i francesi massacrati dalla crisi e dalle politiche europee hanno espresso, del resto sull'onda del referendum che bocciò i Trattati, un No secco e politico alla linea rigorista filo-tedesca seguita da Sarkozy.

    Se si dovesse prendere l'immigrazione come criterio fondamentale, ebbè, è anzitutto sarkozy che ha incassato.

  • Lorenzo scrive:
    24 aprile 2012 16:27

    @ Redazione

    Ho guardato i grafici, consultato i risultati di voto, e ne traggo conclusioni opposte alle vostre.

    Le Pen sfonda nell’industrializzato nord est e sulla costa midi, dov’è più invadente l’immigrazione africana. Fa il pieno a Marsiglia, in buona parte trasformata in una casbah. E’ debole a Parigi e nelle grandi città, dove ormai sono i francesi a sentirsi stranieri. Tutte le testate confermano che il Front national è il primo partito operaio:

    http://www.journaldunet.com/magazine/vote-ouvrier-marine-le-pen-0412.shtml

    http://www.slate.fr/france/53833/marine-le-pen-score-vote

    E il seguente articolo ne spiega il motivo: “Jean-Luc Mélenchon veut stopper les mouvements de capitaux […] mais il est pour la libre circulation des hommes”. Mélanchon vuole intervenire sulla globalizzazione dall’alto, Le Pen vuole intervenire ANCHE su quella dal basso:

    http://www.liberation.fr/politiques/2012/04/23/beaucoup-de-victimes-des-delocalisations-sont-sensibles-au-discours-de-le-pen_813787


    @ gli altri intervenuti

    Io non ho detto che l’invasione extracomunitaria faccia schifo a voi. Dico che fa schifo alla gente comune, in misura inversa al suo fattore di acculturazione (e quindi di esposizione al martellamento mediatico intentato dal regime antirazzista).

    Alla grande maggioranza del popolo a cui tanto vi piace appellarvi interessano il proprio benessere e la propria sicurezza, non la vostra religione dell’umanità. Benessere e sicurezza sono minacciati tanto dall’invasione extracomunitaria quanto dalle delocalizzazioni e dagli sfaceli speculativi – con la differenza che la prima risulta enormemente più vicina e tangibile. Ecco la principale radice del successo lepenista.

    Per concludere, se siete così ansiosi di vedere diluito il benessere del primo mondo nella miseria del terzo, non si vede per quale motivo opporsi alla globalizzazione, che va realizzando esattamente questo processo. Certo, la finanza globale ci specula sopra e ogni tanto organizza qualche guerricciola per stabilizzare l’impero, ma quale sistema non farebbe altrettanto?

    Soltanto, abbiate il minimo di onestà di ANDARE A SPIEGARE A CHIARE LETTERE QUESTO BEL PROGETTO AI DISOCCUPATI, AI CASSINTEGRATI E AI PRECARI CHE VIVONO NEI QUARTIERI-GHETTO, proclamando che lottate per togliere ogni freno all’invasione di disperati da ogni angolo del mondo: vedremo quanti vi daranno la loro adesione.

  • Anonimo scrive:
    24 aprile 2012 18:12

    per Lorenzo......

    Se ne deduce, da quello che scrivi, tre cose.
    (1) la prima è che per te la xenofobia sarebbe il primo elemento che ha portato la messe di voti al Fn;
    (2) la tua denudata vicinanza alla xenofobia delle destre
    (3) quindi che nel nostro paese il lepenismo sarebbe il benvenuto.

    Come segnalano tutti gli organi di stampa la vittoria del Fn ha diversi fattori e la xenofobia è uno di questi. Tutti convergono (anche i capoccioni di Bruxelles) che il significato principale della vittoria lepeniana è la condanna senza appello all'euro e all'Unione (tedesca) e alle sue cure da cavallo. Quindi la sovranità nazionale. Così si spiega il pieno di voti...

    Mettendo avanti il dato xenofobo tu confessi la tua concezione fascistoide del sovranismo, Ci credo che non ti trovi daccordo col Pasquinelli!
    Ma se l'odio per gli immigrati è il perno del giudizio, ti ricordo che in Italia abbiamo la Lega, Forza nuova, Storace......

    Mi sbaglierò, ma la logica conseguenza del tuo livore anti-immigrati è che finirai per pascolare da quelle parti lì...

  • Lorenzo scrive:
    24 aprile 2012 20:09

    Ma io non ho pascoli. Non sono un animale da armento e non do seguito a istinti aggregativi.

    Mi dà semplicemente sui nervi la disfasia concettuale con cui date addosso a metà globalizzazione (quella dei capitali) e sottacete completamente l'altra metà (quella degl'individui) in omaggio ai vostri personali ideali umanistici.

  • Libero scrive:
    24 aprile 2012 20:44

    Continuo a citare, come in altri comenti Giovanni Arrighi che evidenzia che gli eccessi consumistici dell'occidente, quindi i "nostri" eccessi consumistici, sono stati possibili solo mantenendo nel sottosviluppo il resto del mondo. Ma il gioco è finito perchè almeno una parte molto consistente della "periferia" sottosviluppata adesso vuole giustamente raggiungere un livello di vita occidentale. Ma, torno a ribadire, il consumismo stile occidentale ha bisogno di molta energia e le fonti di energia che hanno consentito l'espansione capitalistica dell'ultimo secolo hanno raggiunto all'inizio di questo millennio i loro fisicamente inevitabili e irreversibili rendimenti decrescenti. Gli immigrati che continueranno a credere di trovare in occidente e soprattuto in europa una vita migliore si renderennno presto conto che l'europa e solo un pollaio sovraffollato e non faranno altro che aggiungersi a quegli stessi europei che presto avranno grossi problemi di sussistenza anche alimentare. Rimane fondamentale pertanto la nascita in occidente di movimenti neomarxisti che propongano e facciano accettare un nuovo sistema economico non capitalista che tenga conto dei limiti imposti all'attività economica dai rendimenti decrescenti dell'energia e quindi dei suoi costi crescenti. Poichè è poco probabile che ciò accada, ci aspetta un periodo di conflitti sociali interni e tra stati di cui quelle attuali sono solo le prime tetre avvisaglie.

  • Anonimo scrive:
    25 aprile 2012 09:14

    Concordo con Libero: non si tratta di "ideali umanistici", "religione dell' umanità", solidarismo cristiano, “buonismo” di alcun genere. La questione é di coscienza di classe.
    Per la sua arretratezza soggettiva, il proletariato occidentale non ha contrastato adeguatamente, ed anzi in non pochi casi ha favorito, le barbariche aggressioni e le voraci rapine del capitale monopolistico finanziario transnazionale ai danni della stragrande maggioranza dell’ umanità e in particolare del proletariato di quelli che venivano chiamati “secondo”, “terzo” e "quarto" mondo, e ora sconta questa sua debolezza (anche; ma non credo sia il problema principale) con la necessità di fare i conti con il peggioramento del loro potere di contrattare un relativo benessere materiale (Il cosiddetto “consumismo -relativamente- di massa”) conseguente l’ immigrazione di altri proletari che cercano scampo alla miseria più nera imposta ai loro paesi dall’ imperialismo occidentale (fra l’ altro oggettivamente non arginabile: si tratta di -anche- di un fenomeno naturale, biologico, come un terremoto o uno tsunami; e che peraltro non è affatto la causa principale del drammatico peggioramento delle condizioni materiali di vita dei proletari occidentali e anche adesso dei ceti medi, ma solo una concausa secondaria).
    E il primo passo (difficilissimo!) per conseguire una coscienza di classe adeguata, all’ altezza dei tempi tragici che ci attendono, è la comprensione che il nemico non sono questi altri proletari, più di noi vittime delle classi al potere nel mondo globalizzato, prevalentemente “nostrane”, bensì queste ultime. Se non si riesce a raggiungere per tempo questa consapevolezza a livello di massa siamo fottuti (l’ umanità tutta, presente e potenzialmente futura è fottuta: autentica “fine della storia”, davvero, nel significato vero dell’ esopressione!).
    Sarà difficilissimo, niente garantisce che l’ impresa riesca, ma, per dirla col vecchio di Treviri, “hic Rhodus, hic salta!”.

    Giulio Bonali

  • Anonimo scrive:
    25 aprile 2012 18:56

    I francesi che hanno votato la Le Pen e i loro omologhi del resto di Europa avrebbero per lo meno dovuto impedire ai loro governi la criminalissima, nazista "impresa di LIbia" per poter pretendere il diritto morale di imporre un qualsiasi, pur minimo limite all' immigrazione.

    Mi spieghi come ?! bla...bla...bla..

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (804) euro (742) crisi (628) economia (558) sinistra (486) finanza (268) Movimento Popolare di Liberazione (243) M5S (240) grecia (237) sfascio politico (235) elezioni (226) resistenza (224) teoria politica (219) banche (206) imperialismo (201) internazionale (199) P101 (194) Leonardo Mazzei (192) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (183) Moreno Pasquinelli (169) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (151) Tsipras (145) Matteo Renzi (127) debito pubblico (118) antimperialismo (116) marxismo (107) PD (105) democrazia (105) sovranità monetaria (105) spagna (104) destra (101) costituzione (99) sollevazione (99) Grillo (94) elezioni 2018 (93) neoliberismo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) Francia (88) filosofia (86) islam (85) piemme (83) programma 101 (83) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (78) Germania (78) Stati Uniti D'America (74) referendum costituzionale 2016 (74) bce (73) immigrazione (73) populismo (73) sindacato (73) Mario Monti (71) Alberto Bagnai (70) Stefano Fassina (70) sinistra anti-nazionale (68) Carlo Formenti (66) Podemos (66) capitalismo (66) guerra (66) Libia (63) capitalismo casinò (61) Rivoluzione Democratica (59) Medio oriente (58) globalizzazione (58) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) Sergio Cesaratto (57) CLN (56) bancocrazia (56) rifondazione (55) Sicilia (54) Siria (54) geopolitica (53) Alexis Tsipras (51) Lega Nord (51) cinque stelle (51) immigrati (51) referendum (51) socialismo (51) Movimento dei forconi (49) Pablo Iglesias (49) fiat (48) legge elettorale (48) sovranità popolare (48) Alitalia (47) campo antimperialista (46) sinistra sovranista (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) sovranismo (45) Beppe Grillo (44) Troika (44) Emmezeta (43) Russia (43) astensionismo (43) inchiesta (43) neofascismo (43) Governo giallo-verde (42) moneta (42) solidarietà (42) Matteo Salvini (41) Yanis Varoufakis (41) brexit (40) Diego Fusaro (39) proteste operaie (38) Fiorenzo Fraioli (37) Luciano Barra Caracciolo (37) italicum (37) liberismo (37) sionismo (37) Lega (36) Mario Draghi (36) Mimmo Porcaro (36) immigrazione sostenibile (36) Marine Le Pen (35) Ugo Boghetta (35) palestina (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Manolo Monereo (34) egitto (34) fiscal compact (34) Giorgio Cremaschi (33) Israele (33) Sandokan (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) ISIS (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) Sel (31) Ucraina (31) governo Renzi (31) populismo di sinistra (31) unità anticapitalisa (31) Merkel (30) Karl Marx (28) Luigi Di Maio (28) eurostop (28) napolitano (28) nazione (28) xenofobia (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) catalogna (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Nello de Bellis (25) elezioni siciliane 2017 (25) Europa (24) uscita dall'euro (24) Aldo Giannuli (23) Donald Trump (23) Quantitative easing (23) Stato di diritto (23) ecologia (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) USA (22) finanziarizzazione (22) nazionalismi (22) Chianciano Terme (21) Fabio Frati (21) Front National (21) Lavoro (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) patriottismo (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) Nato (20) etica (20) nazionalizzazione (20) repressione (20) scienza (20) Laikí Enótita (19) Movimento 5 Stelle (19) Regno Unito (19) Roma (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) cina (19) fronte popolare (19) iraq (19) keynes (19) religione (19) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) pace (18) razzismo (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Norberto Fragiacomo (17) Pier Carlo Padoan (17) Putin (17) Venezuela (17) euro-germania (17) iran (17) storia (17) Emmanuel Macron (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Marco Mori (16) Tonguessy (16) Vladimiro Giacchè (16) antifascismo (16) ballottaggi (16) coordinamento no-euro europeo (16) melenchon (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Perugia (15) Prc (15) Renzi (15) casa pound (15) emigrazione (15) indipendenza (15) nazionalismo (15) piattaforma eurostop (15) umbria (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Bersani (13) Chavez (13) Enrico Grazzini (13) Jobs act (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ambiente (13) appello (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) lotta di classe (13) piano B (13) tecnoscienza (13) Alitalia all'Italia (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) complottismo (12) cosmopolitismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) internet (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) De Magistris (11) Gennaro Zezza (11) Paolo Savona (11) Reddito di cittadinanza (11) Sergio Mattarella (11) Turchia (11) Wilhelm Langthaler (11) chiesa (11) comunismo (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) media (11) ordoliberismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Daniela Di Marco (10) Def (10) Esm (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) Mauro Pasquinelli (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Quirinale (10) Salvini (10) Terni (10) analisi politica (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) manifestazione (10) povertà (10) presidenzialismo (10) sindacalismo di base (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Dicotomia (9) Domenico Moro (9) Fausto Bertinotti (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Lista del Popolo (9) Paolo Ferrero (9) Papa Francesco (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) diritti civili (9) diritto (9) europeismo (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) George Soros (8) Giulietto Chiesa (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Mirafiori (8) Paolo Barnard (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) crisi di governo (8) deficit (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) vaccini (8) Alessandro Di Battista (7) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Claudio Borghi (7) Cub Trasporti (7) Foligno (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Stato nazione (7) Ttip (7) anarchismo (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) debitocrazia (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) questione nazionale (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) tecnologie (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Flat tax (6) France Insoumise (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giuseppe Angiuli (6) Gran Bretagna (6) Lenin (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Massimo Bontempelli (6) Mattarella (6) Militant-blog (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Stato (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) agricoltura (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) facebook (6) fascismo (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) il pedante (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) populismo democratico (6) potere al popolo (6) rivolta (6) suicidi (6) suicidi economici (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Aldo Zanchetta (5) Anguita (5) Assad (5) Carl Schmitt (5) Dario Guarascio (5) Dimitris Mitropoulos (5) Eos (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Pardem (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Seconda Assemblea P101 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato di Polizia (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Titoli di stato (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) giovani (5) governo (5) ideologia (5) il manifesto (5) jihadismo (5) laicismo (5) medicina (5) migranti (5) moneta fiscale (5) pomigliano (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) salvinismo (5) tremonti (5) ALBA (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Ingroia (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi De Magistris (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Macron (4) Marcello Teti (4) Marx (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Papa Bergoglio (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Ungheria (4) Varoufakis (4) Viktor Orban (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) mediterraneo (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) questione femminile (4) risparmio (4) seminario (4) sinistra patriottica (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 16 giugno Roma (3) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alessandro Chiavacci (3) Alessia Vignali (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonio Amoroso (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Mazzini (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Thomas Fazi (3) Toni negri (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Visco (3) Yemen (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) decreto vaccini (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) forza nuova (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge del valore (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) robotica (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) senato (3) sme (3) socialdemocrazia (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) tv (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Ahmadinejad (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Amando Siri (2) Angelo Salento (2) Antonella Stirati (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Gramsci (2) Antonio Rinaldi (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Deutsche Bank (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) Ernesto Laclau (2) Ettore Livini (2) Eurasia (2) F.List (2) F.f (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giorgio Gattei (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Lucca (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Minenna (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mario Volpi (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Palermo (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) banche venete (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comunicazione (2) curdi (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) eugenetica (2) euroasiatismo (2) expo (2) export (2) fabrizio Marchi (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) frontiere (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) giornalismo (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) libano (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) psicanalisi (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) rossobrunismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) social media (2) società (2) sondaggi (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Armando Siri (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo Clericetti (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Masi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Cococcetta (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Bonali (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Grassa (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) M. Micaela Bartolucci (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Militant (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moscovici (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Stefano Zecchinelli (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bullismo (1) calcio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fake news (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) femminismo (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giovanni Tria (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) liberi e uguali (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) militarismo (1) minibot (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) molestie (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) pecchioli luigi (1) peronismo (1) personalismo (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) seminario teorico (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) spread (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)