lunedì 31 ottobre 2011

ASSEMBLEA DI CHIANCIANO (7): SECONDA SESSIONE

Stefano D'Andrea
«Fuori dall'Euro, fuori dall'Unione europea»

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SOLIDARIETÀ COL POPOLO SIRIANO

Carlos Varea
La sinistra dei due pesi e delle due misure

di Santiago Alba Rico e Carlos Varea*

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa importante dichiarazione politica. Carlos Varea e Santiago Alba Rico sono noti esponenti del CEOSI [Campaña Estatal contra la Ocupación y por la Soberanía de Iraq], un’associazione spagnola che ha avuto, tra l’altro, un ruolo di primo piano nel sostegno alla resistenza irachena.**


«È da alcuni mesi che ampi settori della società siriana si sono uniti all’ondata di speranza civica che sta dilagando dal Maghreb al Mashreq sotto il nome di "primavera araba". Tuttavia, la primavera siriana, sta precipitando in un terribile bagno di sangue.

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domenica 30 ottobre 2011

PdCI A CONGRESSO: LO SMOTTAMENTO

«Diliberto: noi ce ne andiamo»

Lettera collettiva di dimissioni

Si sente puzza di elezioni anticipate. Ubbidendo ad un istinto poltronista irrefrenabile certi sinistrati si dimenano per qualche strapuntino in Parlamento. Primo fra tutti Oliviero Diliberto, detto Diliberia. Il suo PdCI è in questi giorni a congresso e la sola cosa che si è capita è che è pronto a a tutto pur di accordarsi col Pd. La cosa ha prodotto l'abbandono del congresso da parte di alcuni delegati che conservano un briciolo di coscienza. Il PdCI, già virtuale, sarà inghiottito nel Pd? E che fine farà a questo punto la Federazione della sinistra?

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sabato 29 ottobre 2011

BERLUSCONI E L'EURO

Apriti cielo!


violato un fasullo tabù

di Moreno Pasquinelli


Davanti ad un consesso prestigioso, gli stati generali del commercio estero italiano, ieri Silvio Berlusconi, che per chi se lo fosse scordato non è solo il Primo ministro ma il capobastone del Pdl, ha pronunciato una stoccata contro l'euro che ha suscitato un vero e proprio pandemonio.

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venerdì 28 ottobre 2011

IL NUOVO DIKTAT DELL'UNIONE EUROPEA: QUEL CHE NESSUNO DICE


Concreto...
... e la stangata di cui nessuno parla
La lettera del governo italiano all'Ue: licenziamenti, svendita del patrimonio pubblico, liberalizzazioni selvagge, ed infine (quel che nessuno dice) l'annuncio di una maxi-stangata da 150 miliardi di euro

di Leonardo Mazzei*
... astratto...



Le cose si fanno sempre più chiare. La crisi del debito pubblico e dell'area euro è senza soluzioni. Ma bisogna salvare le banche. Dunque bisogna almeno prendere tempo. E bisogna costringere l'Italia - che con il suo debito di 1900 miliardi è il punto focale della questione - a manovre sempre più dure. L'Europa, per meglio dire il duo Merkel-Sarkozy, ha dettato la ricetta, ed il governo italiano ha preso carta, penna e calamaio ed ha fatto i compiti a casa, stando ben attento a non fare errori nella copiatura.

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ASSEMBLEA DI CHIANCIANO (6): IL DIBATTITO DOPO LA PRIMA SESSIONE

Da sinistra: Alberto Bagnai, Marino Badiale,
Stefano D'Andrea, Sergio Cesaratto, Ernesto Screpanti
Proseguiamo con la pubblicazione dei filmati sull'Assemblea di Chianciano. A seguire gli interventi dopo la prima sessione e le repliche degli oratori.*


DIBATTITO


Sergio Starace
«Tagli severi ci vogliono, di teste anzitutto!»
Paolo Babini
«La crisi del capitale e la funzione del proletariato»
Massimo De Santi
«Quello che cova sotto la cenere e le nostre responsabilità»
Leonardo Mazzei
«Uscita dall'euro, sovranità monetaria, svalutazione, inflazione e salari»

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giovedì 27 ottobre 2011

UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA: «VENGHINO SIGNORI, VENGHINO!»

Michelangelo: Geremia
L'Italia è oramai un protettorato di Francoforte

Un commento a caldo del vertice europeo di ieri

di Moreno Pasquinelli


«Che le borse esultino è di cattivo presagio. Anche i titoli General Motors a Wall Street schizzano in alto quando il Consiglio di amministrazione vara un piano di licenziamenti di massa, così questa mattina gli indici di Piazza Affari sono saliti, non appena, tra l'altro, si sono sapute le gravissime misure antipopolari che il governo Berlusconi ha promesso di adottare. Se le borse europee salgono vuol dire che la grande finanza predatoria globale sente odore d'affari, che un altro giro di giostra è alle porte, ovvero di sperpero di risorse pubbliche per soccorre il traballante sistema bancario».

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IL DEBITO PUBBLICO E LA CABALA DELLE TRE A

The keynesian false flag

di Aldo Giannuli*

Negli anni sessanta e settanta circolava un’idea, ritenuta una verità di fede, per la quale perseguire il pareggio di bilancio dello Stato era non solo sbagliato ed utopico, ma addirittura reazionario e fuori del tempo. Il disavanzo era programmato, perchè così si garantiva lo sviluppo.

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ASSEMBLEA DI CHIANCIANO: GLI INTERVENTI (5): D'ANDREA-BAGNAI

«Com'è che il debito pubblico diventa privato?» «L'Unione europea non è un'unità statuale, è un'Unione e dall'Unione si può recedere»
Interlocuzione tra il Presidente dell'Assemblea Stefano D'Andrea e Alberto Bagnai

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mercoledì 26 ottobre 2011

ASSEMBLEA DI CHIANCIANO: GLI INTERVENTI (4): BADIALE

Marino Badiale
«Il salto necessario»

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ASSEMBLEA DI CHIANCIANO: GLI INTERVENTI (3): SCREPANTI

Ernesto Screpanti
«Uscire dal capitalismo per uscire dalla crisi»


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E SE FACESSIMO DEFAULT?


Tra il serio e il faceto

di Felice Capretta*


L'agenda prevede nelle prossime ore la riunione dei 27 capi di governo dell'Euro e a seguire riunione dei 17 capi di governo dell'eurozona. All'ordine del giorno: Fondo salva stati EFSF, ricapitalizzazione delle banche, aiuti ai paesi in default. E altro. Cioè, in una parola, rimandare ancora un po' in là la fase esplosiva della Crisi Sistemica a spese dei poveracci. E nel frattempo tirare ancora di più il guinzaglio.

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martedì 25 ottobre 2011

ASSEMBLEA DI CHIANCIANO: GLI INTERVENTI (2)

Sergio Cesaratto
«Interessi nazionali e sovranità monetaria: spazi per un'uscita progressista dalla crisi europea»

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IL SOGGHIGNO E IL RICATTO

Roma, 15 ottobre
Il problema non sono le risatine da ebete di Sarkozy, ma gli ordini dell'asse Carolingio al governo italiano 

di Leonardo Mazzei

C'è, o no, un problema di sovranità nazionale da riconquistare?
Dopo la letterina d'agosto della Bce, sono arrivati gli ordini d'ottobre dell'asse Berlino-Parigi: ecco in cosa consiste la «democratica» Unione che piace tanto al centrosinistra.

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ASSEMBLEA DI CHIANCIANO: GLI INTERVENTI (1)

Alberto Bagnai: 
«Euro: uscirne è di destra? Perché entrarci è stato di sinistra?»
Con quello del Prof. Alberto Bagnai, iniziamo la pubblicazione degli interventi.
Ringraziamo gli amici di L'Eco della rete, che hanno fatto le riprese mettendole in rete.




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OLTRE IL 15 OTTOBRE

Riceviamo e pubblichiamo

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lunedì 24 ottobre 2011

CHE SCHIFO!

Brevi considerazioni dopo la morte di Muammar Gheddafi 

di Costanzo Preve



Non glielo hanno dato, a Gheddafi, l'onore delle armi. Lo hanno barbaramente trucidato. Quest'onore lo avrebbe meritato, invece, poiché, malgrado i crimini commessi, è morto da vero combattente. Nulla potrà cancellare questo fatto. Come nulla potrà cancellare che nell'ultimo decennio, vittima di delirio di onnipotenza, si era illuso di  essere accolto come Figliol prodigo, nel club dei potenti. E invece non gli hanno perdonato il suo passato. Lo hanno pugnalato alla spalle, aizzandogli contro quella parte di popolo in rivolta che egli, ultimo "crimine politico", ha bollato come "ratti qaedisti", ficcandosi stupidamente nella trappola della guerra civile, che era proprio ciò che i suoi nemici si auguravano. Pubblichiamo volentieri questo saggio di Preve. Che poi egli accomuni alcuni di noi a «tutta la banda colorata rosa, viola, a pois», è offesa comica su cui sorvoliamo, vista la tragedia consumata. Pater, remitte illis, quia nesciunt quid dicunt.

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domenica 23 ottobre 2011

ASSEMBLEA DI CHIANCIANO

Un momento dell'Assemblea
UN PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE
La mozione conclusiva


di Sollevazione


L'assemblea «Fuori dall'euro! Fuori dal debito!» è stata un successo. Non lo diciamo solo noi, che siamo stati tra i suoi promotori, questa è l'opinione pressoché unanime dei presenti.

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sabato 22 ottobre 2011

QUAL’E’ IL DEBITO PUBBLICO SOSTENIBILE DALL’ITALIA?

Occupy Wall Street
La crisi del debito dal loro stesso punto di vista...

di Gianfranco Visconti*

«In questi stessi pochi anni il nostro paese deve rilanciare la sua crescita economica almeno al 2% annuo ed iniziare la riduzione del debito pubblico, altrimenti i sacrifici attuali e quelli futuri non serviranno a niente».

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venerdì 21 ottobre 2011

VAL DI SUSA: IL GIORNO DEL GIUDIZIO

«Serve un martirio per evitare la follia?»


di Ambiente Val Susa


Sabato la manifestazione contro la Tav. Lo Stato, si appresta alla battaglia "decisiva". Il movimento di resistenza  popolare non fa un passo indietro: «Taglieremo quelle maledette reti di Fortino Maddalena. La Torino Lyon non la faranno mai!». Dopo il 15 il 23?

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giovedì 20 ottobre 2011

15 OTTOBRE: LA CONTRADDIZIONE DI FONDO

Roma, 15 ottobre: parole come pietre...
Reazione di massa e livelli di coscienza

discutiamo di cose serie

di Radisol*

Se c’era una cosa nuova nella preparazione del 15 Ottobre ... era il fatto che si era superato il livello asfittico dell’antiberlusconismo, che giustamente si era indicato nella Bce, nell’euro e nell’Europa dei banchieri il nemico vero e principale.

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mercoledì 19 ottobre 2011

15 OTTOBRE: C'ERO ANCHIO MA...

Mancanza di senso

di Corrado

Alla manifestazione c'ero anche io.
Fino al tappo di San Giovanni con tutti gli idranti e i lacrimogeni.
Ora, partendo dal fatto che non sono uno di quelli che se la prende a male se una banca viene un pò presa di mira (anche se penso sia cosa inutile), vedo negli scontri che sono successi una enorme mancanza di senso, e allo stesso tempo una premeditazione abbastanza riprovevole.

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15 OTTOBRE: IL PUNTO DI VISTA ANARCHICO


Ha scritto "Bifo": «Chi si spaventa per ciò che è successo
a Roma il 15, è meglio che si scordi di scendere in piazza
negli anni a venire».
Infiltrati per chi?
di Michele  Fabiani*

Si sta facendo una gran caciara sulla presunta presenza di altrettanti presunti infiltrati alla manifestazione di sabato 15 ottobre a Roma. A differenza di quanto sostiene la polizia, la gente incazzata (evito epiteti giornalistici come “Black bloc”, “teppisti”, “incappucciati”, ecc) non era composta da 500 infiltrati, ma da almeno 30 mila persone, che in Piazza San Giovanni hanno resistito per 2 ore alle cariche. Credo che nemmeno se tutti gli agenti CIA presenti in Europa fossero stati dirottati su Roma si sarebbe raggiunta una cifra simile. A che scopo poi?

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martedì 18 ottobre 2011

15 OTTOBRE: VI RACCONTO QUELLO CHE HO VISTO

Perché proprio in quel punto?

di Massimo Panella*

Quanti eravamo ieri? Tantissimi e bellissimi. Una opposizione sociale resistente che non ha appartenenze, non riconosce rappresentanze e vuole prendere la parola e decidere. Ma non è riuscita a farlo, non è riuscita ad esprimere la sua radicalità, la sua rabbia.

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15 OTTOBRE: IL DIBATTITO CONTINUA


P. San Giovanni: scritta durante gli scontri con la
polizia il pomeriggio del 15 ottobre

«Poteva essere un giorno di festa... Peccato»

di Mario Gangarossa*

La giornata del 15 ottobre, volenti o nolenti, resterà, per tutti coloro che vogliono cambiare (davvero) lo stato di cose esistenti,una pietra miliare. E' naturale che in tantissimi sentano il bisogno di riflettere, capire, prima di giudicare. Lo vediamo dal picco di lettori di questo blog, dai commenti che scrivono, dalle mail che ci inviano. 
In molti, invece, anzitutto condannano. Scatenata da Corriere della Sera e Repubblica, sugli anti-social network è in atto una vera e propria offensiva delatoria, quasi senza precedenti. Ripugnante. Una gara a fornire allo Stato (non era quello delle banche, degli speculatori e della casta?) foto, filmati e quant'altro, al fine di arrestare e punire i "sediziosi".

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lunedì 17 ottobre 2011

15 OTTOBRE: UNA GIORNATA CHE FA PAURA A CHI?

Roma 15 ottobre, la pistola fumante:
gli "incappucciati" erano poliziotti
Chi condanna chi?

di NOTAV.INFO

Ci sono bilanci e bilanci della giornata di Roma, questo è quello che si dice un bilancio serio
Il 15 ottobre è stata una giornata intensa per tutto il nostro paese, giornata che rimarrà impressa nella memoria, una giornata che fa paura, a tanti, a molti. Il movimento no tav era a Roma, non per la prima volta, neanche per l’ultima, fiero, con le sue bandiere, con la sua lotta.

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CHI È FASCISTA QUI?

Il manettaro
15 ottobre: Di Pietro invoca il pugno di ferro

Ne abbiamo sentite di tutti i colori sulla manifestazione del 15 ottobre, a cominciare da certi manifestanti i quali, pensate un po', davano del "fascista" a chi spaccava vetrate di banche e agenzie interinali. Sui cosiddetti "social network" è in atto una vera e propria offensiva contro chi, pur con modalità esecrabili, è ricorso all'uso della violenza.

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15 OTTOBRE: ECCO COM'È ANDATA

Roma 15 Ottobre: membro di Al Qaida
infiltrato tra gli Indignati
Tracciando un primo bilancio

di Contropiano

Come era prevedibile il corteo parte alle 13,30, con mezzora di anticipo rispetto all’orario ufficiale di convocazione. Piazza della Repubblica è già piena e anche le strade attorno si riempiono di manifestanti prima del previsto. I romani si aggiungono come di consueto un po’ più tardi ma da tutto il paese sono già arrivati a Roma più di 800 pullman.
Lo striscione di apertura si muove verso via Cavour, recita "Peoples of Europe rise up!" e poi ‘solleviamoci’ in varie lingue ma non in italiano. Subito dopo un vago "Cambiamo l’Europa per cambiare l’Italia" e gli spezzoni che il "coordinamento 15" ottobre ha deciso di sistemare in testa.

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domenica 16 ottobre 2011

15 OTTOBRE: TANTO TUONÒ CHE PIOVVE


P.zza S. Giovanni: famigerato Black blok in azione
Non c’è nulla da condannare
... o quasi


di Sollevazione
  
Abbiamo ieri partecipato alla immensa manifestazione. Eravamo interni al grandissimo spezzone «Noi il debito non lo paghiamo», costituitosi il 1 ottobre scorso. Avremmo dovuto essere a ridosso della testa del corteo. L’enorme partecipazione di popolo ha fatto tuttavia saltare ogni ordine di posizionamento, relegandoci molto indietro. Non abbiamo dunque partecipato alla rivolta di strada. Ciò che non ci impedisce, non solo di comprenderla, ma per certi versi, di abbracciarla, in barba a tutta la retorica condannista dei “teppisti”, dei “provocatori”, dei “violenti”.

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venerdì 14 ottobre 2011

BEPPE GRILLO SCIVOLA SUL 15 OTTOBRE

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi


di Piemme


Sul suo Blog Beppe Grillo, proprio ieri, ha pubblicato un post al vetriolo dal titolo Scatenate l'inferno. Se la prende coi media, giustamente, per l'oscuramento deliberato a cui sottongono il Movimento 5 stelle.  In preda al raptus, sparando nel mucchio,  ha finito per sparare a se stesso.

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CONTRO LE SPESE MILITARI

«Proposte dell'Assemblea di Santa maria degli Angeli del 25 settembre 2011»
... e ci vediamo a Roma il 15 ottobre


di Alex Zanotelli

Carissime/i,

dal gruppo di voi che ha partecipato alla marcia Perugia-Assisi (circa 300 persone) e con il quale ci siamo incontrati a Santa Maria degli Angeli il 25 settembre alle 15 in una bellissima

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giovedì 13 ottobre 2011

SE CADE IL MURO DELL'EURO

La crisi fa emergere il problema originario dell'euro, da sempre ignorato dai politici: una moneta unica nello spazio economico europeo è insostenibile

di Alberto Bagnai*
[Alberto Bagnai è uno dei relatori all'Assemblea di Chianciano]

La levata di scudi dei politici europei contro i “mercati” è prova di ingenuità o di ipocrisia. La crisi dell’euro non dipende tanto dai “mercati”, quanto dal fatto che adottando l’euro la classe politica ha deliberatamente ignorato l’avviso della maggior parte degli economisti, i quali da tempo avvertono che una moneta unica europea non sarebbe sostenibile.

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15 OTTOBRE E OLTRE...

Roma manifestazione del 15/10.
Questo lo striscione del blocco 1 ottobre
Resoconto della riunione del Comitato promotore dell'Assemblea del 1 ottobre

Il Comitato promotore dell'assemblea del 1° ottobre, si è riunito martedì 11 ottobre per fare un primo bilancio dell'assemblea e indicare una prima tabella di marcia del percorso avviato.

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mercoledì 12 ottobre 2011

CI SALVA SOLO LA SOLLEVAZIONE POPOLARE

«Il 15 ottobre comincia oggi»

Il 15 ottobre noi saremo assieme al "blocco del 1 ottobre" NOI IL DEBITO NON LO PAGHIAMO. DOBBIAMO FERMARLI!

Nel pomeriggio a Roma e in altre città iniziative di contestazione a Mario Draghi, alla Banca d’Italia e alla “irricevibile lettera della Bce” che distrugge giustizia sociale e democrazia nel nostro paese e nel resto d'Europa. Appuntamento alle 16.00 in via Nazionale.

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15 OTTOBRE 2011 ROMA

Roma, 1 ottobre, l'affollata assemblea che ha dato
vita al blocco NOI IL DEBITO NON LO PAGHIAMO
«Non finiremo a Piazza San Giovanni»



di Campo Antimperialista*

Riceviamo e diffondiamo

Fervono oramai gli ultimi preparativi per la manifestazione del 15 ottobre. Le compagne e i compagni di Rivoluzione Democratica saranno a fianco del blocco del 1 ottobre, dietro allo striscione NOI IL DEBITO NON LO PAGHIAMO! Nata sotto la buona stella degli indignati spagnoli la manifestazione rischia di diventare una sfilata tradizionale, innocua e, quel che è peggio, funzionale ad alcuni per portare, magari di sponda, l'indignazione sociale nell'alveo del centro-sinistra. Contro questa deriva Atenei in Rivolta, Roma bene comune e molti altri organismi popolari parte del blocco NOI IL DEBITO NON LO PAGHIAMO, hanno deciso di allestire un presidio di tende permanenti all'altezza dio Via dei Fori imperiali. Decisione saggia e giusta. Noi saremo con loro.

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lunedì 10 ottobre 2011

Il nostro disaccordo con il compagno Vladimiro Giacchè

Euro e debito: di quale catastrofe stiamo parlando?

di Leonardo Mazzei

Una spiegazione formidabile del perché e del per come solo cancellando il debito e abbandonando l'euro si può evitare un ecatombe sociale

Vladimiro Giacchè è persona seria e competente. Leggiamo sempre con attenzione i suoi scritti, che generalmente condividiamo. Recentemente ha aderito al Pdci, ma la non condivisione di una scelta politica non ci impedisce di apprezzare lo sforzo analitico delle sue riflessioni. Questa volta, però, ci troviamo in disaccordo totale con la sua posizione su euro e debito. Una posizione che emerge alla fine di un testo (20 tesi sulla crisi) che uscirà sulla rivista Essere comunisti, ma già anticipato da alcuni siti.

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domenica 9 ottobre 2011

VERSO LA CADUTA DEL GOVERNO

Berlusconi è finito
il berlusconismo no


di Piemme


"Ribaltone cattocomunista", così titola oggi Libero, con un editoriale a firma di Franco Bechis, molto informato su quello che sarebbe il reale disegno dei frondisti Scajola e Pisanu. Quale sarebbe il disegno? «... bisogna convincere il Cavaliere a fare un passo indietro per il bene del Paese e consegnare l’amministrazione straordinaria dell’Italia da qui alle elezioni a un personaggio super partes che pensi solo al bene comune nazionale. Chi?  Il nome del salvatore è ampiamente circolato sulla stampa ed è ben noto a chi nel Pdl ha tentato di fare il pontiere fra gli ex dc e il vertice del partito: il professore Mario Monti».

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sabato 8 ottobre 2011

ASSEMBLEA DI CHIANCIANO

ORDINE DEI LAVORI E INTERVENTI 


prenotazioni e informazioni: riv.dem@gmail.com



Sabato 22 ottobre 
Prima sessione, INTERVENTI ore 10:00-12:00 
Presiede: Stefano D’Andrea



Sergio Cesaratto, docente di Politica economica, Università di Siena
«Interessi nazionali e sovranità monetaria: spazi per un’uscita progressista dalla crisi europea »

Alberto Bagnai, docente di Politica economica, Università di Chieti
«Euro: uscirne è di destra? Perché, entrarci è stato di sinistra?»

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REFERENDUM ELETTORALE: CORNUTI E MAZZIATI

Il ritorno al "Mattarellum"?
Dalla padella alla brace

di Leonardo Mazzei*

Dunque ce l'hanno fatta. Ancora una volta, come già avvenne quasi vent'anni fa, l'illusione che il cambiamento passi dalla legge elettorale —più precisamente da una legge elettorale ultra-maggioritaria— ha dato i suoi frutti. Un milione e duecentomila persone hanno infatti sottoscritto l'ennesimo quesito truffa in materia elettorale.

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venerdì 7 ottobre 2011

VERSO IL 15 OTTOBRE (II)

Roma, 7 ottobre 2011: studenti in piazza
Non solo una sfilata
“Noi il 15 non ce ne andiamo”

di Federico Rucco*


Una affollata assemblea all’università di Roma discute della manifestazione nazionale del 15 ottobre e sul come “rimandare al mittente la lettera alla Bce”. Così com’è la giornata del 15 non convince molti. Decisa una mobilitazione per mercoledì 12 ottobre in occasione del convegno con Draghi e Napoletano alla Banca d’Italia, in pratica un vertice del “governo unico delle banche”.

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OCCUPY WALL STREET


99% contro 1%

di Felix Salmon*

Dal 17 settembre scorso migliaia di cittadini della classe media americana manifestano davanti a Wall Street, a New York. Malgrado i manifestanti si siano attenuti a comportamenti rigorosamente pacifici, la polizia ha compiuto centinaia di arresti. Qual'è la natura di questa protesta? Quali i suoi obiettivi? Pubblichiamo qui sotto, intanto, due articoli che ben segnalano come questo movimento poco abbia a che fare con quelli anticapitalisti di tipo europeo. Torneremo su questa vicenda, traducendo il Manifesto dei promotori: «Declaration of the occupation of New York City».

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giovedì 6 ottobre 2011

VERSO IL 15 OTTOBRE

la musica non cambia, gli orchestrali nemmeno
CHE TRISTEZZA!


di Luigi Marinelli* e Federico Rucco

Le cose si mettono male per il 15 ottobre. Pare prevalgano i soliti giochetti del ceto politico d'estrema sinistra, che in quanto a cocciutaggine ed attaccamento al proprio ruolo d'antan, non è da meno alla casta. In tanti speriamo che il 15 ottobre sia l'avvio di una grande stagione di lotta popolare, sull'esempio degli indignati spagnoli. In tanti speriamo insomma che si eviti la decrepita liturgia del corteo, in cui si urla o si tira molotov e poi tutti a casa. In tanti speriamo in un assedio di massa non violento ai palazzi del potere. Sembra che la spuntino i soliti noti, a cui serve una grande processione, con la liturgia di sempre, per poi usarla in vista del loro bottino elettorale. Vien voglia di restare a casa. Ma non tutto è ancora perduto. Una cosa è chiara. Come si evince dai resoconto qui sotto, meglio due cortei separati, che un'unità fittizia e priva di contenuti sotto l'ombrello di un ceto politico privo di coraggio.

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mercoledì 5 ottobre 2011

IL DEBITO NON SI PAGA


Che fare? Come fare?

di Mario Monforte

Riceviamo e pubblichiamo

«Ripianare il debito», «assicurare i mercati», «rilanciare la crescita», «riforme necessarie»: ecco le menzogne correnti. 
I fantomatici «mercati» sono solo le speculazioni del grande capitale»...

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IN DIFESA DI SILVIO BERLUSCONI...

.. E tutta la sua banda di ruffiani, predatori e tagliagole
di Franco Berardi Bifo


Introduzione

Una banda di criminali sapientemente organizzati si è impadronita del potere mediatico, finanziario e politico, e lo detiene con coraggioso sprezzo del pericolo da quasi un ventennio. Un altro ventennio italiano.

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martedì 4 ottobre 2011

E' QUESTO IL RUOLO DELLA BCE?

Quando la Lira uscì dallo Sme 

Di Sergio Cesaratto*

Il dibattito parlamentare di ieri colpiva per l'assenza di qualsiasi riferimento alla dimensione e alle responsabilità europee in cui si colloca la crisi italiana.

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lunedì 3 ottobre 2011

LA CINA RIDIVENTERA' CIO' CHE E' SEMPRE STATA

Conoscenza e certezza


di Carlo Rovelli*


Il Zhou Bi Suan Jing (il "Classico dell'Aritmetica") è uno dei più antichi testi di matematica cinesi, completato intorno al III secolo a. C. Il libro discute, tra l'altro, della variazione dell'altezza del sole andando verso sud (a Palermo il sole è più alto nel cielo che a Milano). Basandosi sull'idea che la Terra sia piatta, lo Zhou Bi Suan Jing calcola che il Sole sia a circa 10.000 "li" sopra alla nostra testa: poche migliaia di chilometri.

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domenica 2 ottobre 2011

CRISI CAPITALISTICA E SCONTRI GEOPOLITICI


La fine del pensiero unico neoliberista




di Sbancor*

sbancor.jpgPassata l'orgia retorica sul decennale dell'attacco alle Twin Towers, riproponiamo la storica analisi con la quale il nostro compagno e amico Sbancor, nell'agosto 2001, prevedeva l'imminente inizio di una recessione di lunga durata, e lo scoppio di una guerra nell'area asiatico-turanica dove si intersecano le vie del petrolio. Questo saggio dimostra, a dieci anni di distanza, due cose: che la guerra in Afghanistan era già pronta un mese prima dell'11 settembre, e sarebbe comunque scoppiata – la miccia era già srotolata: serviva solo un cerino per accenderla; e che la recessione che oggi chiamiamo crisi dell'economia globale era già in atto nell'estate del 2001, anche se per almeno 8 anni solo in pochi – e Sbancor era tra questi – lo hanno detto e scritto.

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sabato 1 ottobre 2011

COSTANZO PREVE CI STRIGLIA

Costanzo Preve
"DE-GLOBALIZZAZIONE" E RECUPERO 
DELLA SOVRANITÀ NAZIONALE


di Costanzo Preve

Costanzo Preve, con un articolo che pubblichiamo qui sotto, intitolato «"De-globalizzazione" e recupero della sovranità nazionale», è intervenuto a proposito dell'assemblea nazionale convocata a Chianciano sul tema Fuori dall'euro! Fuori dal debito!

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