mercoledì 31 agosto 2011

RICOSTRUIRE IL PARTITO COMUNISTA?

Costanzo Preve
Sarebbe decisamente sbagliato

Andiamo verso un nuovo 1789 (unificazione del nuovo Terzo Stato) piuttosto che verso il 1917 (costruzione del partito comunista del proletariato e dei contadini poveri) 

di Costanzo Preve


Ho iniziato a scrivere questo modesto testo politico senza pretese il giorno di ferragosto 2011, dopo aver letto alcuni commenti sulla doppia stangata chiamata eufemisticamente “manovra”, e dopo aver letto alcuni testi interessanti, come ad esempio AAVV, Ricostruire il partito comunista, Max XXI – AAVV, Il ruggito del dragone, Ed. Aurora – J. Salem, Lenin e la Rivoluzione, Ed. Nemesis.

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«MANOVRE» DI TUTTI I COLORI

La politica italiana
E' vero, i reazionari sono stupidi


di Piemme




Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Dopo la "Manovra di luglio", approvata in fretta e furia dal governo con la fidejussione delle opposizioni (manovra che come avevamo previsto ai "mercati" gli ha fatto un baffo) è venuta quella di Bis di ferragosto, sacramentata dal Presidente Napolitano.

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martedì 30 agosto 2011

IL MIO NOME E' BOND, EUROBOND

In risposta a Tremonti e ai venditori di fumo

di Daniel Gros*


Consigliamo ai lettori di leggere quest'articolo, senza farsi spaventare dai tecnicismi, inevitabili in questo genere di trattatazioni. Gros non è certo un "anticapitalista", anzi. Questa degli Eurobond, spacciati come ancora di salvezza dell'Unione e dell'euro, spiega Gros, è una leggenda, anzi, fumo negli occhi. Segnaliamo che tra i sostenitori di questa "panacea" non ci sono soltanto i vampiri della finanza speculativa (uno su tutti: Warren Buffet), ma praticamente tutta la corazzata di fede "europeista" della sinistra ufficiale: Prodi ovviamente, il Pd, l'Idv, Sel, pezzi del Prc, mentre la CGIL della cornuta e mazziata Camusso ha pensato bene di metterli nella piattaforma per lo sciopero del 6 settembre. 


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lunedì 29 agosto 2011

Il NOSTRO DIBATTITO SULLA TEORIA MARXIANA DEL VALORE (IV)


LA TEORIA NEORICARDIANA DEI PREZZI
MAGICO RISULTATO O VUOTA TAUTOLOGIA?

In risposta alle critiche di E. Bilancini e G. Zuccarini alla teoria del valore-lavoro

di Pasquinelli Mauro

Gli interventi precedenti: [1] Un'introduzione alla critica della teoria del valore-lavoro di Marx. Di Ennio Bilancini e Giacomo Zuccarini. [2] In difesa della teoria del valore. Di Moreno Pasquinelli. [3] Storia e scienza in Marx. Di Moreno Pasquinelli. 

Premessa

Le tesi sviluppate  Bilancini e Zuccarini (B. e Z.) nel loro documento sul «Un'introduzione alla critica della teoria del valore-lavoro di Marx. Valore-lavoro prezzi e profitto: Perché la teoria del valore di Marx non funziona» rappresentano una pedissequa riproposizione della teoria neoricardiana degli sraffiani Pierangelo Garegnani e Claudio Napoleoni [1] i quali,

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VENDOLA, IL DEBITO PUBBLICO, L'EURO ... E LE PRIMARIE IN MOLISE

Sinistra nel pallone

di Leonardo Mazzei*

Cosa pensano i vendoliani della crisi? Qual è la loro proposta sul debito? Misteri fitti, che certo non si dissolvono con la lettura delle vuote frasi del loro leader. Il quale, peraltro, appare in tutt'altre faccende affaccendato. Sul sito di Sel, la sua ultima dichiarazione si occupa della decisiva importanza delle imminenti ... primarie in Molise! Eh sì, forse non lo sapevate, magari siete troppo occupati a cercare di capire quale forma ultima prenderà la manovra bis in parlamento, ma domenica 4 settembre sarà una giornata storica per quella regione...

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domenica 28 agosto 2011

12 DOMANDE A GIULIO TREMONTI

di  SOLLEVAZIONE

Prima domanda

Il 10 febbraio 2007, intervenendo al convegno internazionale "Essere europei oggi", quando dall’opposizione faceva l’euroscettico, Lei gridava: «Dobbiamo evitare l’errore di iniziare la terza e nuova fase della costruzione europea con i vecchi mezzi tecnicocratici e metapolitici che sono stati tipici della seconda fase; dobbiamo evitare l’errore che troppo spesso fanno i tecnocrati, gli esperti, gli analitici: l’errore di vedere tutto, tranne l’essenziale».

Come mai, una volta Ministro, è diventato così zelante e servile davanti ai diktat dei tecnocrati, degli oligarchi e dei banchieri europei?

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sabato 27 agosto 2011

MILANO: PISAPIA TRA PROFUMO, TABACCI E COMUNIONE E LIBERAZIONE


Ha senso votare un candidato di sinistra per battere
le destre quando si sa in anticipo che la sinistra
applicherà una politica di destra?

Dopo le parole i fatti. 
E che fatti!

di Fabrizio Montuori*

Cari amici del Manifesto, vi scrivo per commentare l’articolo apparso sul vostro quotidiano Sabato 30 Luglio, firmato da Luca Fazio.
Sono rimasto abbastanza stupefatto, che come voce critica all’attuale giunta Pisapia venga citata solo la CGIL milanese e non il Partito Comunista dei lavoratori.

Durante la tornata di elezioni amministrative, la nostra scelta è stata quella di presentarci in maniera autonoma rispetto al centro destra ed al centro sinistra, presentando dei nostri candidati e dei nostri programmi elettorali in tutte le maggiori città, compresa Milano.

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venerdì 26 agosto 2011

FUORI DAL DEBITO, FUORI DALL’EURO: IN RISPOSTA ALLE OBIEZIONI

sacrifici per l'euro? Il gioco non vale la candela 


di Moreno Pasquinelli


Il 9 agosto scorso, mentre la bufera finanziaria toccava l'apice della sua intensità, diffondevamo il testo convocatorio dell'assemblea del 22 e 23 ottobre: «FUORI DAL DEBITO ! FUORI DALL'EURO!». Malgrado l'andazzo ferragostano questo stringato Manifesto ha ottenuto una certa risonanza e, come c'era da attendersi, ricevuto critiche da più parti.






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giovedì 25 agosto 2011

LA «MANOVRA» DEL PD

Concorso a premi: trovare le differenze tra
la "manovra" Tremonti e quella Bersani
Se questa è la "contro-proposta" dell'opposizione siamo fritti 

di Leonardo Mazzei*

«In conclusione, possiamo dire che la "contromanovra" del Pd è fatta sostanzialmente di servilismo nei confronti dell'UE, di rassicurazioni a Confindustria e alle classi dominanti, di un po' di demagogia per il «popolo elettore» e di qualche sparata di troppo. All'Unione Europea bisogna semplicemente piegarsi, a Lorsignori si garantisce la non opposizione alla generalizzazione del modello Marchionne, e la piena sottoscrizione della linea delle liberalizzazioni e dunque delle ulteriori privatizzazioni, al «popolo elettore» si offre invece il solito ritornello inoffensivo di un riformismo senza riforme».

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mercoledì 24 agosto 2011

CILE: LE PIU' GRANDI MOBILITAZIONI DI MASSA DALLA CADUTA DI PINOCHET

Santiago, 24 agosto 2011
Sciopero generale e barricate contro la privatizzazione dell'istruzione


Il presidente Sebastian Pinera, liberista e pinochettista, vinse, anche a causa delle divisioni dei suoi avversari, le presidenziali del gennaio 2010. Le destre tornavano al governo dopo venti anni consecutivi di governi di centro-sinistra che avevano ampiamente deluso la base popolare.

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EURO: USCIRNE E' DI DESTRA?



In risposta alla Rossanda

di Alberto Bagnai*

Il 19 luglio scorso, il manifesto, ospitava un editoriale di Rossana Rossanda. Un articolo che dava la linea di questo giornale, ma la cui fumosità era pari solo alla sua contraddittorietà. La sostanza era semplice: uscire dall'euro non si può fare [??], e se si potesse sarebbe una scelta "liberista e di destra" [!!]—ciò dopo aver scritto che l'euro nacque appunto da una visione liberista. Conclusione sconcertante: meglio tenersi a destra per evitare di andare a destra. L'intervento della Rossanda, avendo suscitato perplessità e critiche negli stessi circoli di questa sinistra per bene e decotta, ha obbligato il quotidiano a dar voce anche a chi ritiene che l'uscita dall'euro è nell'ordine delle cose. Che essa sia di sinistra o di destra dipende, come sostiene il Bagnai, dal come se ne esce.

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martedì 23 agosto 2011

UNA VOCE DA RIFONDAZIONE COMUNISTA



In Islanda l'hanno fatto con le buone...
Ce lo permetteranno in Italia?


«Soldi non ce ne sono, il debito non va pagato!»

di Matteo Iannitti*

Si sa, ultimamente, chi si mette in testa di interpretare e capire il mondo non lo fa più col calcolo scientifico della letteratura marxiana o con il rigore e il cinismo leninista. E chi decide di cambiarlo lo fa col cuore prima che con la testa.

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INTANTO LIBERIAMOCI DALL'EURO

Diamoci da fare

22-23 ottobre
assemblea nazionale

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lunedì 22 agosto 2011

LIBIA: LA CHIAMANO VITTORIA

8 agosto, villaggio di Majar, 150 Km a est di Tripoli.
85 i morti, tutti civili,  di un raid della NATO
La gatta frettolosa fa i figli ciechi

di Campo Antimperialista

riceviamo e pubblichiamo*

Si combatte a Tripoli. I “Ribelli” hanno conquistato solo la Piazza Verde, e si sono aperti dei varchi solo in alcuni quartieri bene, come quello di Gargaresh. Ma non sembra osino addentrarsi nelle zone dove potrebbero incontrare una accanita Resistenza. Dice il reporter del New York Times di oggi, 22 agosto: «La lotta sul lungomare e l'eco che risuonava di sparatorie in altre zone ha chiarito che l'assalto dei ribelli a Tripoli il giorno prima è stato più un sogno domenicale che una reale offensiva e punizione finale, cio nonostante i ribelli stessero festeggiando e leader mondiali invitando il colonnello Gheddafi alla resa». La gatta frettolosa fa i figli ciechi.






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NAPOLITANO: CUSTODE DELLA COSTITUZIONE O DEL CAPITALISMO-CASINO'?

Il pontefice del finto giusto mezzo


di Piemme


«Queste classi dominanti che hanno portato il paese allo sfascio, che non sanno proporci altro che onorare i debiti da esse contratti, che quindi non possono fare altro che ubbidire ai chi sta più in alto di loro, non hanno alcun titolo ad atteggiarsi come "patrioti". Sono loro i veri distruttori, i veri disfattisti. Prima li mandiamo a casa meglio è».

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domenica 21 agosto 2011

RIFONDAZIONE E IL DEBITO PUBBLICO


... che non si regge in piedi

F. come Ferrero, oppure come Fuffa


Un nostro affezionato lettore, ci ha indicato ieri sera un intervento, che in effetti ci era passato inosservato, del segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero. Lo ringraziamo per questa segnalazione. Consigliamo a nostra volta un'attenta lettura di quanto scrive Ferrero, e riproduciamo più sotto il suo articolo. Esso è apparso su Liberazione del 20 agosto, quindi dopo che la crisi del debito sovrano era esplosa in tutta la sua dirompente dimensione sistemica. La proposte di Ferrero sono a dir poco sorprendenti.

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sabato 20 agosto 2011

SE LA PADANIA ARRIVA

Crisi economica e redde rationem


Come c'era da aspettarsi. La violenta stretta economica, al secolo "manovra", sta facendo fibrillare la maggioranza di governo. Nulla è scontato, tranne i saldi —secondo noi nemmeno quelli. In poche parole sono in atto le grandi manovre per accentuare i connotati antipopolari della "manovra". L'assalto è adesso alle pensioni, che la Lega Nord, astutamente scavalcando sindacati imbelli e una sinistra imbelle, ha trasformato nella sua Linea del Piave, dopo che aveva ceduto sui tagli drastici ai comuni e in parte sulla riduzione delle province. La Lega rischia grosso, che la sua trincea diventi una catastrofica Caporetto.

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venerdì 19 agosto 2011

CANCELLARE IL DEBITO, USCIRE DALL'EURO ... E SE CHIUDESSIMO ANCHE LA BORSA?

Tabella 1. L'andamento delle borse dal 2000 ad oggi
(clicca per ingrandire)
cosa ci dice il nuovo tracollo d'agosto? 


Quanto è assurdo il capitalismo


di Moreno Pasquinelli


Chi pensava che il tonfo delle borsa italiana del 10 agosto fosse stato uno "scivolone" causato ad una "irrazionale ondata di panico", dovrà ricredersi. Allora l'indice Ftse Mib chiuse a -6,65%, il dato peggiore dall'ottobre 2008 (post-Lehman Brothers). Ieri, giovedì 18 agosto ha chiusto a - 6,15%. Sell-off in gergo tecnico: andati in fumo in una sola seduta circa 20 miliardi di capitalizzazione. Gli squali della finanza hanno venduto di tutto: non solo azioni bancarie e assicurative, ma pure energetiche e industriali, Fiat in primis. 


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giovedì 18 agosto 2011

IO NON FIRMO PER IL REFERENDUM DI DI PIETRO E VENDOLA

Una legge truffa contro la porcata?

di Piemme




«Spero che i referendari riceveranno una sonora legnata. Anzi: la legnata gliela si deve proprio dare. Non solo per perché è un'iniziativa politica deviante. Gliela si deve dare perché se passasse il quesito referendario dal meccanismo porcata avremmo un sistema elettorale antidemocratico non meno truffaldino».

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mercoledì 17 agosto 2011

IL FATTO QUOTIDIANO: UNA VOCE DEL CAPITALE

Stefano Feltri: il fighetto bocconiano
Nazionalizzare le banche e poi cancellare il debito pubblico

in risposta al bocconiano Stefano Feltri

di Moreno Pasquinelli


«Per il Feltri insomma, se lo Stato non paga il debito, ci sarà lo sfracello, il cataclisma. Perché? Perché salterebbero proprio le banche italiane, che hanno in pancia quasi la metà dei titoli emessi dallo Stato. Quindi: Dio ce ne scampi dal causare il fallimento delle banche, sarebbe il crollo dell'intera economia italiana. La verità sta al polo opposto».


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martedì 16 agosto 2011

BYE BYE EURO (2)


Quel somaro di Tremonti
Le borse di nuovo giù, in recessione anche la Germania
Clicca per ingrandire
Nella Tabella le cifre destinate dall'Unione europea, per via diretta o per via Bce (acquisti di titoli sui mercati secondari) per salvare i PIIGS dalla bancarotta. La Tabella evidenzia solo l'ammontare dei salvataggi in extremis. In verità le cifre sono molto più alte. E la tabella non tiene conto della montagna di denaro che a vario titolo è stata concessa alla banche. I «mercati» europei hanno risposto: non solo i "salvataggi" non salveranno l'euro, ma essi accelereranno la discesa negli inferi della recessione. Il peggio deve ancora venire.

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A SCANSO DI EQUIVOCI

«Uniti dobbiamo stare: per amore o per forza!»
Noi e l'incontro del 1. ottobre a Roma


E l'euro dove lo mettiamo?


di Stefano Dandrea*

Il testo che convoca l'Assemblea nazionale «Fuori dal debito! Fuori dall'Euro» inizia pian piano a circolare. Proprio mentre stavamo ideando l'Assemblea e stilando il testo convocatorio, veniva diffuso l'Appello dei sindacalisti, tra cui Giorgio Cremaschi. 

Sul sito comedonchisciotte un lettore ha commentato il nostro testo come segue:

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lunedì 15 agosto 2011

LA MANOVRA-BIS SOTTO LA LENTE

Chiarezza nel baillame di cifre, indiscrezioni e smentite
I numeri nascosti della manovra d'agosto

di Leonardo Mazzei*


«Ho come l'impressione che ci rivedremo presto»: così Tremonti, accommiatandosi dai giornalisti presenti all'ennesima conferenza stampa di sabato 13 agosto. Più che una minaccia, una certezza. Vedremo fino a che punto il varo della manovra bis soddisferà i vampiri della finanza internazionale, vedremo se la Bce si sentirà garantita. Vedremo. Quel che è certo è che l'Italia ha ormai contratto la sindrome greca, e non se ne libererà facilmente.

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domenica 14 agosto 2011

L'evidenza storica suggerisce che si prepara la "sollevazione"

Quanto lo odieranno? Tagli alla spesa e sollevazioni popolari nel lungo periodo
Ecco i dati su un secolo di tagli alla spesa e rivolte in Europa


di Jacopo Ponticelli e Hans-Joachim Voth*

Pubblichiamo questo recente articolo di analisi (traduzione nostra) che evidenzia una chiara regolarità empirica: a più grandi tagli alla spesa corrisponde una più grande instabilità politica. Soprattutto in tempi di crisi economica, laddove i governi tagliano di più la spesa pubblica, fioriscono maggiormente movimenti di protesta, manifestazioni anti-governative e rivolte anti-sistema. Se la storia tende a ripetersi, allora la via che hanno imboccato i governanti europei prepara la sollevazione popolare.

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sabato 13 agosto 2011

SE LA SALVEZZA E' NEL DEFAULT





Le rendita finanziaria: 9 volte il Pil mondiale (clicca per ingrandire)



«Il default come contropotere 
alla speculazione finanziaria»

di Andrea Fumagalli*

«Se il Prodotto interno lordo del mondo intero nel 2010 è stato di 74 mila miliardi di dollari, la finanza lo surclassa: il mercato obbligazionario mondiale vale 95 mila miliardi di dollari, le borse di tutto il mondo 50 mila miliardi, i derivati 466 mila miliardi. Tutti insieme (al netto delle attività sul mercato delle valute e del credito), questi mercati muovono un ammontare di ricchezza otto volte più grande di quella prodotta in termini reali una massa di valori nominali 9 volte il Pil mondiale: industrie, agricoltura, servizi».



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MANOVRA BIS: UN PRIMO GIUDIZIO

Chi è stato l'estensore della lettera della Bce?
Un segreto di Pulcinella
«Addolorati e soddisfatti»


Se pensano di cavarsela così, si sbagliano di grosso


di Piemme

Svolgo brevi considerazioni, dopo aver ascoltato la conferenza stampa di ieri sera di Berlusconi e Tremonti, nella quale hanno  illustrato le decisioni del Consiglio dei ministri. Prendete queste considerazioni col beneficio d'inventario, poiché ho il sospetto che non ce l'hanno detta tutta. Infine spiegherò perché questa «manovra bis», ha il fiato corto, e si rivelerà un fallimento.

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venerdì 12 agosto 2011

QUESTO E' IL CAPITALISMO BELLEZZA!




Riccardo Petrella



Per «salvare» il sistema bancario U.S.A. la Federal Reserve ha speso un cifra pari al Pil di tutta l'Unione europea!


di Riccardo Petrella*


Il Pil realizzato nel 2010 dai 27 paesi dell'Unione europea è stato valutato 16.106 miliardi di dollari. Quello dell'Italia 2.036 miliardi e del Belgio 461 miliardi (Fmi, World Economic Outlook Database, 2011). Ebbene, il rapporto dell'audizione effettuata sulla Federal Reserve Bank , la Banca Centrale degli Stati Uniti, per la prima volta della sua storia, dal Gao (Government Accountability Office) degli Stati uniti, reso pubblico alla fine di questo luglio, rivela un fatto a prima vista incredibile: la Federal Reserve Bank ha dato in segreto, tra dicembre 2007 e giugno 2010, a banche e imprese americane e non, prestiti per circa 16 mila miliardi di dollari senza interesse e a condizioni di rimborso del tutto fluide. Argomento: per «salvarle». [Per leggere il documento originale Clicca qui] 



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giovedì 11 agosto 2011

ITALIA: SOVRANITA' LIMITATA? NO CONFISCATA!

I Quattro dell'Apocalisse


Tremonti e lo spettro 
del curatore fallimentare

Non dimenticatelo. Il 13 aprile scorso Tremonti dichiarava: «Non ci sarà alcuna manovra lacrime e sangue, ma solo manutenzioni. Non abbiamo emergenze o urgenze». Oggi in sede di Audizione 
davanti alle commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio di Senato e Camera, ha parlato della necessità della "ristrutturazione" (leggi inasprimento) della Manovra appena varata. Ma la cosa più piccante è che finalmente ha svelato cosa ha chiesto la Bce al governo e al paese.

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UNA DOPPIA LEZIONE

«Non i nostri quartieri occorre mettere a ferro e fuoco,
ma quelli del nemico, e i santuari del potere»
Riflessioni sui tumulti in Inghilterra

di Campo Antimperialista*


Tottenham, il quartiere dov'è scoppiata giovedì notte la rivolta giovanile, è a un tiro di schioppo da Highgate, il quartiere che ospita la tomba di Marx. Ad Highgate non ci sono state devastazioni, né espropri, né scontri con la polizia. Highgate è un quartiere di “gente per bene”, una zona borghese: qui la rivolta non è scoppiata, né i vandali sono potuti arrivare: le forze di polizia hanno subito sigillato i quartieri più poveri, proteggendo quelli ricchi confinanti.

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mercoledì 10 agosto 2011

LA SINISTRA E LA CRISI

Encefalogramma piatto

di Leonardo Mazzei*



Eravamo considerati «catastrofisti» ed invece la realtà sta correndo perfino più veloce di quanto prevedevamo. Solo un mese fa la manovra economica veniva ancora pensata come un lascito per il futuro, più che come una necessità del presente. Oggi, invece, il governo deve solo guardare all'immediato, ai corsi azionari ed alla quotidiana altalena dello spread dei Btp decennali.


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martedì 9 agosto 2011

ROMA 1 OTTOBRE: UNA GIUSTA INIZIATIVA

COME GLI INDIGNATOS SPAGNOLI

appello dei sindacalisti anticapitalisti



Riceviamo e volentieri pubblichiamo
«E’ da più di un anno che in Italia cresce un movimento di lotta diffuso. Dagli operai di Pomigliano e Mirafiori agli studenti, ai precari della conoscenza, a coloro che lottano per la casa, alla mobilitazione delle donne, al popolo dell’acqua bene comune, ai movimenti civili e democratici contro la corruzione e il berlusconismo, una vasta e convinta mobilitazione ha cominciato a cambiare le cose.

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FUORI DAL DEBITO! FUORI DALL’EURO!

Diamoci da fare

22-23 ottobre 2011 ASSEMBLEA NAZIONALE
 
Qui sotto il testo che convoca l’assemblea. Un incontro aperto a chiunque condivida le nostre proposte. L’assemblea sarà divisa in due parti: la prima di analisi di quanto sta accadendo, nella seconda ci concentreremo su quanto si deve fare. Diversi saranno gli oratori. Quanto prima daremo il palinsesto e indicheremo dove questa assemblea si svolgerà. Per chi vorrà pernottare e usufruire dei pasti la prenotazione è obbligatoria. Scrivere a riv.dem@gmail.com

FUORI DAL DEBITO! FUORI DALL’EURO!

Scriviamo questo testo agli inizi di agosto. Da tre settimane le borse euro-atlantiche registrano un tonfo dopo l’altro. Vendite massicce su tutti i fronti. Non ci si sbarazza solo dei titoli di stato e delle obbligazioni bancarie dei paesi considerati gli “anelli deboli” della catena europea, ma pure delle azioni industriali. Altro che “panico” o “mercati che non capiscono”!

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lunedì 8 agosto 2011

CAPITACLISMA 2

Piatto ricco mi ci ficco!


la vacca sacra dello Stato e la speculazione sui debiti pubblici

di Moreno Pasquinelli


«Noi dubitiamo che la mossa compiuta ieri dalla Bce, sia sufficiente a saziare i “mercati“. Scriviamo questo articolo (ore 16,00 circa dell’8 agosto) mentre le borse stanno nuovamente colando a picco, malgrado la potente iniezione di morfina annunciata dalla Bce e l'accordo in extremis raggiunto a Washington sul tetto del debito pubblico e per un nuovo quantitative easing della Fed. Si tratta dell’ennesimo sintomo che i “mercati” non credono che le misure adottate, per quanto ingenti, saranno sufficienti ad evitare un crollo dell’Italia e della Spagna e per salvare l’euro. La ragione è semplice, l’abbiamo detta e la ripetiamo: tutti gli analisti danno per scontata il «double dip», la ridiscesa delle economie occidentali in una nuova e forse più grave recessione rispetto a quella che iniziò negli USA nel 2008. SI fa presto quindi a fare i conti: recessione significa meno profitti alle aziende, meno introiti fiscali per gli Stati indebitati, crisi del sistema bancario a causa dei crediti inesigibili e del minor valore dei titoli di stato in bilancio. Con la variante, rispetto al 2009, che l'infarto finanziario e bancario potrebbe precedere e non seguire la catalessi del ciclo economico. Il tutto a dimostrazione che se non riparte l’economia reale, quella che produce plusvalore, tutto il castello di carte della finanza parassitaria è destinato a collassare su se stesso».






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L’INDEBITAMENTO DELLE FAMIGLIE HA SUPERATO I 19.000 EURO

Effetto euro
i poveri sono più indebitati
di Keynesiano*

I dati sono stati resi noti dalla CGIA di Mestre: al 31 dicembre 2010, l’indebitamento medio delle famiglie consumatrici italiane – causato dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, dai prestiti per l’acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, etc. – ha raggiunto i 19.198 €.

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domenica 7 agosto 2011

PER UN DEFAULT «PROGRAMMATO» E L'USCITA DALL'EURO

La Napoleoni una "estremista? No, solo realista
«Se non vi piace l'Argentina, facciamo come in Islanda»

I sacrifici gli italiani dovranno farli comunque, si tratta di sapere chi li farà e per quali scopi


di Loretta Napoleoni*

«Penso che noi dobbiamo prenderci le responsabilità di 50 anni, perché qui non si tratta di 10 anni, qui si tratta di 50 anni di politiche sbagliate e è giunto il momento di prendersi queste responsabilità, pagheremo perché dobbiamo pagare, però che questo pagamento non sia un pagamento che finisce nel tasche delle banche internazionali, che sia invece un pagamento che finisce nelle tasche degli italiani, che dà la possibilità all'economia italiana di riprendersi perché altrimenti così noi nel giro di 6 mesi, 9 mesi, un anno, sicuramente andremo in bancarotta e da allora sarà ancora più difficile riprenderci»!

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