Forum Europeo - Assisi 20-24 agosto 2014

giovedì 29 dicembre 2011

MARIO MONTI LO SABENISSIMO


«E che venga il crollo!»


di Marco Della Luna

Della Luna svolge un'analisi condivisibile ma giunge a conclusioni da tagliarsi le vene. "Ci vorrebbe la rivoluzione, ma questa è impossibile. Quindi tanto vale lasciare che tutto crolli. E poi che Dio ce la mandi buona". Perché una rivoluzione sia impossibile Della Luna non ce lo spiega. Si deve e può agire per non  perire sotto le macerie del capitalismo-casinò.

Tagli e tasse sono o non sono uno strumento di tipo idoneo a risolvere la situazione italiana, rilanciando l’economia e riducendo il debito pubblico? I mercati di cui dobbiamo curarci sono soltanto quelli finanziari, o anche quelli della produzione, del lavoro e del consumo, ossia della ricchezza reale?


Tagli e tasse di Monti (e dei suoi predecessori) considerano solo i mercati finanziari, non quelli dell’economia reale. Infatti, aiutano a far quadrare i conti nell’anno riducono il deficit di bilancio, ma riducono automaticamente anche il pil, quindi il gettito fiscale, negli anni successivi (la manovra Monti lo riduce dell’1,5% nel 2012), generando così il bisogno di aumento della pressione fiscale per compensare che rimangia il valore della manovra, lasciando un peggioramento netto.

Inoltre, il loro effetto depressivo sul morale e sulla propensione a consumi e investimenti, aggrava la crisi dell’economia reale e stabilizza il trend discendente. Si chiama avvitamento fiscale, ed è una spirale maligna, una spirale recessiva senza via d’uscita. La Grecia ha imboccato tale via con le manovre di risanamento imposte dalla BCE e dall’UE.

I mercati sanno queste cose, prevedono che tali manovre peggioreranno la situazione, quindi sale lo spread e scende la borsa. Intanto, i dati sul pil vanno così male che se ne sospende l’aggiornamento e la divulgazione. E le aziende chiudono in massa a fine anno.

Monti stesso conosce benissimo questi meccanismi, tanto è vero che, come gli ricordano Giavazzi e Alesina, fino a prima di divenire senatore a vita e premier, raccomandava di evitare simili manovre, cioè esattamente quelle che sta eseguendo ora come premier. Ha un piano preciso.

Paesi che hanno adottato politiche di risparmio fiscale attraverso tagli massicci della spesa pubblica, come l’Italia fa da molti anni, non solo non hanno migliorato la loro situazione debitoria, ma si sono ritrovati, nel medio termine, con una spesa pubblica maggiore e un crescente indebitamento, a causa degli effetti di tale policy su istruzione, salute, manutenzione, infrastrutture, ordine pubblico, economia reale, morale generale, fisiologia complessiva del sistema-paese.

Allora la domanda diventa: perché e per chi Monti fa cose che sa nocive all’Italia? Perché Napolitano lo ha nominato? Quale dottor Morte glielo ha prescritto come rimedio?

Alla Camera, l’on.le Dal Lago, della Lega Nord, non sola, l’ha accusato di operare per conto della grande finanza internazionale, colpevole e beneficiaria dell’attuale crisi, nonché Germania. In effetti, Monti, anche con la decisione che lo Stato italiano garantisca i debiti delle banche italiane, sta spremendo questo paese per fargli pagare interessi e debiti vero lo straniero. Interessi e debiti molto discutibili.

In effetti, la priorità della politica di questo governo appare essere quella di rimborsare le banche tedesche e francesi detentrici di debito pubblico italiano. Poi, spremuto lo spremibile, la sua missione sarà compiuta, ovviamente non dovrà curarsi di essere rieletto dagli Italiani, che allora non conteranno più nulla, perché li avrà tanto impoveriti, che questi dovranno cedere tutto ciò che rimarrà loro, anche in termini di diritti, al capitale straniero, in cambio di un filo di credito e di aiuti.

Il recente audit della Fed ha svelato che essa ha emesso liquidità per 16.000 miliardi di Dollari negli ultimi 4 anni prestandoli praticamente senza interesse e senza scadenza a grandi banche speculative, che li usano per comperare i btp italiani (e di altri paesi) e lucrano a costo zero il 6-7% l’anno – ossia noi regaliamo loro il decine e decine di miliardi l’anno. Non è da stupirsi, se un governo bancario agisce in modo di far continuare questo trasferimento di ricchezza, cioè in modo che l’Italia, torchiando i propri cittadini e sbriciolando, svendendo e privatizzando le proprie imprese, onori i propri debiti verso quella finanza internazionale del Bilderberg e della Trilateral, da cui lo stesso Monti viene.

Precisamente, è in corso un processo guidato dalla Fed in cui i grandi banchieri che fanno capo ad essa stanno comprando il mondo attraverso il loro potere di emettere Dollari a migliaia e migliaia di miliardi, in segreto e a costo zero, mentre greci e italiani e altri popoli vengono sottoposti a privazioni, tassazioni e immiserimento per fare manovre di qualche decina di miliardi di Euro, perché Berlino si oppone a che la BCE si comporti da banca centrale di emissione, come la Fed, emettendo Euro come quella emette Dollari – cosa possibile, perché Dollari ed Euro sono fiat money, e perché USA ed Europa sono pieni di fattori di produzione inoperosi soltanto perché vi è carenza di liquidità.

Questo è l’assurdo: le banche centrali hanno la possibilità di emettere denaro a costo zero, e la esercitano massicciamente, per molte migliaia di miliardi, ma per darli gratis alle grandi banche affinché facciano speculazioni e crisi sempre più gravi. Crisi, ci insegnano, significa però anche anche opportunità – per chi le scatena, ovviamente. Alla gente invece si dice che il denaro scarseggia, che bisogna stringere i cordoni per evitare l’inflazione, che bisogna fare tagli, pagare più tasse, rinunciare allo stato sociale, andare in pensione verso i 70 anni.

La manovra di risanamento, in tale situazione, sarebbe presto fatta: la BCE emetta denaro vincolato a finanziare le attività produttive e di infrastrutturazione, cioè ad attivare i fattori di produzione (lavoratori inclusi), onde rilanciare la produzione, i consumi e il pil, quindi anche il gettito fiscale. Sacrifici, tagli e tasse, non solo sono inefficaci, ma sono controproducenti, sono l’opposto di ciò che gioverebbe, e bisogna essere in mala fede per insistere su di essi. Certo, bisognerebbe, anche, tagliare la spesa improduttiva, parassitaria. E separare l’attività bancaria di credito da quella speculativa. Ma anche su questo i banchieri e i loro governi non ci sentono.

Il governo Monti, dopo la sua presentazione come il governo delle genialità e dell’indipendenza, non ha solo deluso per la pochezza culturale e la distruttività delle sue manovre. Ha anche rivelato, in pochi giorni, di essere retto, in parlamento e fuori di esso, dalla combinazione del peggio, ossia, da una parte, dalla tutela della casta, della partitocrazia, dei privilegi, delle spese parassitarie e clientelari, degli interessi stranieri ed elitari, a danno del popolo italiano. E, dall’altra parte, dalla pratica di spaventare la gente e mantenerla nell’angoscia. Perché non c’era problema quando il debito pubblico era al 115% del pil, e lo spread al 3, mentre al 120%, e 5 di spread, improvvisamente, siamo sul baratro e dobbiamo farci governare dall’eletto della finanza? Ma, come dice Monti, abbiamo bisogno delle crisi per rendere i popoli malleabili: http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=1b190309063811a

E che dire di qualche suo ministro, scelto tra chi ha fatto perdere gran parte del capitale a qualche grande banca che dirigeva, ed è stato liquidato da questa a peso d’oro? Quando una banca perde moltissimo in acquisizioni di altre banche (pagandole a un multiplo del loro vero valore) o in erogazione di crediti (finanziando soggetti che si sa incapaci di rimborsarli), c’è sempre qualcuno che guadagna altrettanto.

Se c’è una cosa chiara, oramai, è che il popolo italiano non si salverà se non insorgerà e non caccerà Monti e il suo governo commissariale di banchieri-liquidatori. Ma non basterà cacciare il governo Monti: bisognerà pensionare anche chi lo ha voluto, nominato e glorificato, ossia Napolitano, il quale da giovane, aderendo al comunismo a guida sovietica, aspirava ad aprire le porte dell’Italia alla dittatura comunista, e ora, da vecchio, ha avuto l’onore di aprirle alla provvidenza finanziaria.

E non basterà: ancora più importante è liberarsi dei parlamentari e dei partiti politici che hanno dato la fiducia a Monti in parlamento: una classe politica che oramai la gente sa avere, nel suo complesso, un’unica competenza: quella del farsi i razzi suoi a spese della società – una classe politica che non può rappresentare né gestire la cosa pubblica, e va eliminata come condizione per potersi aver un’amministrazione funzionale.

Ma anche questo non è sufficiente: se pensiamo a tutto l’insieme di manovre che hanno messo il Monti al potere, al gioco dei ruoli della Commissione Europea, della BCE, della Merkel, alle agenzie di rating – e se pensiamo a come a Papandreou è stato impedito di indire il referendum, a come lo si è sostituito col governo Goldman-Sachs di Papademos (dopo che la stessa Goldman Sachs aveva aiutato, nel proprio interesse, il governo greco a taroccare i propri bilanci, producendo così l’attuale disastrosa crisi) – se pensiamo a tutto ciò, è chiaro che non ne possiamo saltar fuori nemmeno una rivoluzione di tipo francese.

Dovremmo esser capaci di uscire dell’Euro, che non è una moneta unica ma un insieme di cambi fissi come il defunto SME, senza una banca centrale che protegga i vari debiti pubblici dalla predazione speculatrice. Dovremmo uscire dall’Unione Europea, che non è l’Europa, ma uno strumento nelle mani dei forti per spremere i deboli e impedire che facciano concorrenza. Dovremmo uscire dal WTO, che ci deindustrializza inondandoci di merci scadenti. Dovremmo fare come gli islandesi, ripudiare i debiti verso le banche estere, dotarci di una banca centrale di emissione nazionale, e – prevedendo le ritorsioni del sistema finanziario globalista – renderci indipendenti non solo finanziariamente, ma anche in quanto alle materie prime, e soprattutto al petrolio. Dovremmo metterci contro quasi tutto il mondo e renderci autarchici. E tutto ciò sotto il fuoco dei potentati finanziari che andremmo a sfidare.

L’impresa è dunque impossibile, improponibile. L’architettura globale dei poteri reali è troppo vasta, alta e potente, anche militarmente. Una rivoluzione popolare in Italia o in Grecia non basterebbe perché non libererebbe dagli strumenti di dominio finanziario, che sono al di sopra dei confini e dei singoli popoli. La rivoluzione dovrebbe essere mondiale, per riuscire. Quindi è una via impossibile. L’unica via razionale è vivere la propria vita al meglio e per quanto possibile, sperando che questo “nuovo ordine mondiale” crolli per vizi interni, come sono falliti i precedenti tentativi storici di creare nuovi mondi e nuovi uomini, ossia per l’incapacità di comprendere e governare la complessità sia dell’essere umano che del sistema-mondo. Sperare che crolli, e che allora si possa iniziare una nuova partita.


* Fonte: marcodellaluna.info
Print Friendly and PDF

5 commenti:

  • Anonimo scrive:
    30 dicembre 2011 11:28

    Quindi presto arriveremo al punto di ... ognuno conta per sè...o dovremmo arganizzarci in gruppi e cercare di sopravvivere... o diventare tupamaros ... o mollare tutto e cercare paesi caldi?

  • Anonimo scrive:
    30 dicembre 2011 15:48

    devo dire che questo e' uno dei post che da un lato m'ha piu' sconcertato, e dall'altro ho trovato piu' realista possibile tra quelli letti da lungo tempo, qui. non so cosa pensare: credo che l'autore ci abbia preso in pieno, quanto ai comportamenti possibili che dovremo tenere (e che di fatto terremo). certo e' che la speranza di cambiamento e', appunto, pura speranza, ormai.

  • Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    Tommy scrive:
    02 gennaio 2012 01:56

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

  • Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    Tommy scrive:
    02 gennaio 2012 01:58

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

  • Tommy scrive:
    02 gennaio 2012 02:02

    "Perché una rivoluzione sia impossibile Della Luna non ce lo spiega."

    Non ce lo spiega???

    Ma li hai letti gli ultimi 5 paragrafi???
    Rileggeteli bene va...

    Nel caso fossi Moreno: sono Tommaso, quello che ti ha parlato in email di Giacinto Auriti.

    Marco Della Luna è un Auritiano, tanto per farti capire.

Google+ Followers

Lettori fissi

Temi

crisi (492) economia (357) euro (355) Unione europea (306) sinistra (260) finanza (219) sfascio politico (213) resistenza (192) risveglio sociale (181) internazionale (159) seconda repubblica (157) alternativa (151) teoria politica (143) elezioni (136) banche (129) Movimento Popolare di Liberazione (120) M5S (106) imperialismo (93) berlusconismo (89) Grillo (84) destra (81) antimperialismo (80) sollevazione (78) debito pubblico (75) marxismo (74) proletariato (74) sovranità nazionale (68) Mario Monti (67) democrazia (65) sindacato (55) PD (53) Rivoluzione Democratica (52) Libia (51) grecia (51) Movimento dei forconi (49) fiat (47) sovranità monetaria (46) Leonardo Mazzei (43) Stati Uniti D'America (42) Emiliano Brancaccio (38) proteste operaie (38) solidarietà (38) astensionismo (37) rifondazione (37) Moreno Pasquinelli (36) austerità (35) capitalismo (35) inchiesta (35) socialismo (34) azione (33) Nichi Vendola (31) unità anticapitalisa (31) 9 dicembre (30) costituzione (30) Matteo Renzi (29) Siria (29) Germania (28) egitto (28) islam (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (27) Medio oriente (26) menzogne di stato (26) palestina (26) sionismo (26) filosofia (25) geopolitica (25) Sicilia (24) fiom (24) Alberto Bagnai (23) napolitano (23) spagna (22) moneta (21) Israele (20) capitalismo casinò (20) guerra (20) Europa (19) Francia (19) campo antimperialista (19) fiscal compact (19) Tsipras (18) Mariano Ferro (17) Tunisia (17) bce (17) default (17) ecologia (17) etica (17) liberismo (17) Chianciano Terme (16) legge elettorale (16) Enrico Letta (15) immigrati (15) silvio berlusconi (15) 15 ottobre (14) Sel (14) repressione (14) Syriza (13) globalizzazione (13) sovranità popolare (13) Cremaschi (12) Forum europeo (12) Lega (12) fronte popolare (12) neofascismo (12) religione (12) 14 dicembre (11) Marcia della Dignità (11) Negri (11) cina (11) nazionalismi (11) populismo (11) Assisi (10) Bagnai (10) MMT (10) OLTRE L'EURO (10) ambiente (10) iniziative (10) storia (10) vendola (10) Aldo Giannuli (9) Chavez (9) decrescita (9) iran (9) pace (9) Algeria (8) Bersani (8) Brancaccio (8) Fiorenzo Fraioli (8) Ingroia (8) Marine Le Pen (8) Marino Badiale (8) Mirafiori (8) Vincenzo Baldassarri (8) cultura (8) keynes (8) nucleare (8) obama (8) unità anticapitalista (8) Esm (7) Forconi (7) Goracci (7) Ilva (7) MMT. Barnard (7) Movimento pastori sardi (7) Perugia (7) Ugo Boghetta (7) Venezuela (7) cinque stelle (7) complottismo (7) incontri (7) islanda (7) rivoluzione civile (7) scienza (7) sinistra sovranista (7) taranto (7) Argentina (6) Bottega partigiana (6) Draghi (6) Ernesto Screpanti (6) Front National (6) Mimmo Porcaro (6) Monte dei Paschi (6) Nello de Bellis (6) Pier Carlo Padoan (6) Russia (6) analisi politica (6) anarchismo (6) chiesa (6) comunismo (6) golpe (6) referendum (6) umbria (6) Anguita (5) Art. 18 (5) Bruno Amoroso (5) Daniela Di Marco (5) De Magistris (5) Diego Fusaro (5) Gaza (5) Gennaro Zezza (5) Il popolo de i Forconi (5) Lavoro (5) No Monti Day (5) No debito (5) Pcl (5) Quirinale (5) Regno Unito (5) Sergio Cesaratto (5) Ucraina (5) Wilhelm Langthaler (5) camusso (5) di Pietro (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) europeismo (5) lira (5) magistratura (5) proteste (5) salari (5) salerno (5) sovranismo (5) tremonti (5) ALBA (4) Alternative für Deutschland (4) Andrea Ricci (4) Articolo 18 (4) CSNR (4) Costanzo Preve (4) Eugenio Scalfari (4) Federalismo (4) Fmi (4) HAMAS (4) Kirchner (4) Landini (4) Lucio Chiavegato (4) Merkel (4) Portogallo (4) Prc (4) Sefano Rodotà (4) Val di Susa (4) afghanistan (4) antifascismo (4) appello (4) arancioni (4) beni comuni (4) brasile (4) carceri (4) cipro (4) cristianismo (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) governo (4) governo Renzi (4) iraq (4) irisbus (4) marxisti dell'Illinois (4) media (4) nazione (4) neoliberismo (4) no tav (4) pomigliano (4) presidente della repubblica (4) presidenzialismo (4) scuola (4) svalutazione (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CGIL (3) Casaleggio (3) Cesaratto (3) Claudio Borghi (3) Claudio Martini (3) Comitato No Debito (3) Danilo Calvani (3) Def (3) Dicotomia (3) Emmezeta (3) Felice Floris (3) GIAPPONE (3) Giorgio Cremaschi (3) Jacques Sapir (3) Karl Marx (3) Kke (3) Laura Boldrini (3) Lega Nord (3) Lupo (3) Mario Draghi (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Nato (3) Patrizia Badii (3) Piero Bernocchi (3) Pisapia (3) Rete dei Comunisti (3) Stato di diritto (3) Stefano D'Andrea (3) Ttip (3) Ungheria. jobbink (3) anarchici (3) bankitalia (3) bipolarismo (3) cuba (3) debitori (3) deficit (3) finanziarizzazione (3) fratelli musulmani (3) il manifesto (3) inflazione (3) internazionale azione (3) internet (3) italicum (3) laicismo (3) legge truffa (3) liberosambismo (3) lotta di classe (3) partito (3) patrimoniale (3) ratzinger (3) sardegna (3) terremoto (3) trasporto pubblico (3) violenza (3) wikileaks (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) Agenda Monti (2) Alitalia (2) Antonello Cresti (2) Ars (2) Bahrain (2) Banca centrale europea (2) Barbara Spinelli (2) Beppe De Santis (2) Berretti Rossi (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Cile (2) Contropiano (2) D'alema (2) Fidesz (2) Forza Italia (2) Francesco Piobbichi (2) Francesco Salistrari (2) Frente civico (2) Frosinone (2) Frédéric Lordon (2) Giulietto Chiesa (2) Grottaminarda (2) Imu (2) Loretta Napoleoni (2) Magdi Allam (2) Marco Mainardi (2) Marco Passarella (2) Marocco (2) Massimo Bontempelli (2) Michele fabiani (2) Mussari (2) Oscar Lafontaine (2) Paolo Savona (2) Papa Francesco (2) PdCI (2) Pdl (2) Prodi (2) ROSSA (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Stato (2) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (2) Stiglitz (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Turchia (2) UIL (2) UKIP (2) USB (2) Yemen (2) borsa (2) calunnia (2) casa pound (2) cinema (2) comitato di Perugia (2) derivati (2) diritto di cittadinanza (2) disoccupazione (2) dollaro (2) donna (2) energia (2) giovani (2) governicchio (2) indignati (2) industria italiana (2) irlanda (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) jihadismo (2) keynesismo (2) marina silva (2) necrologi (2) paolo vinti (2) pensioni (2) porcellum (2) razionalismo (2) risorgimento (2) sanità. spending review (2) saviano (2) sciopero (2) sindacalismo di base (2) sinistra anti-nazionale (2) sme (2) spesa pubblica (2) tasse (2) terzo polo (2) tv (2) uniti e diversi (2) università (2) uscita dall'euro (2) uscita di sinistra dall'euro (2) xenofobia (2) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A/simmetrie (1) AST (1) Abu Bakr al-Baghdadi (1) Alavanos (1) Albert Einstein (1) Albert Reiterer (1) Alberto Montero (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Alessandro Di Battista (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Amoroso (1) Andrew Brazhevsky (1) Angelo Panebianco (1) Angelo Salento (1) Angelo di Carlo (1) Antonio Guarino (1) Antonio Rinaldi (1) Antonis-Ragkousis (1) Ars Longa (1) Ascheri (1) Augusto Graziani (1) BRI (1) BRIM (1) Baath (1) Banca mondiale (1) Bandiera rossa in movimento (1) Basilicata (1) Belgio (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bilderberg (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Boikp Borisov (1) Bolkestein (1) Borotba (1) Bretagna (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CLN (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carc (1) Carchedi (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Davide Bono (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Der Spiegel (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Donbass (1) ECO (1) Eco della rete (1) Elctrolux (1) Elinor Ostrom (1) Emmeffe (1) Enrico Grazzini (1) Erdogan (1) Eugenio Scalgari (1) F.List (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabriano (1) Fabrizio Tringali (1) Favia (1) Ferrero (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Finlandia (1) Fiorito (1) Foligno (1) Francesca Donato (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Fratelli d'Italia (1) Freente Civico (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Genova (1) George Soros (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gianni Ferrara (1) Giorgio Gattei (1) Giuli Sapelli (1) Giulio Girardi (1) Giuseppe Pelazza (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Goldman Sachs (1) Gramsci (1) Guido Lutrario (1) Guido Viale (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hezbollah (1) Hollande (1) ISIL (1) ISIS (1) Ida Magli (1) Il tramonto dell'euro (1) Indesit (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) James Holmes (1) Javier Couso Permuy (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Luc Mélenchon (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jens Weidmann (1) Jeremy Rifkin (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) João Ferreira (1) Jugoslavia (1) Juncker (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kruhman (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Legge Severino (1) Lenin (1) Lidia Undiemi (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) Luciano B. Caracciolo (1) Luciano Canfora (1) Luciano Vasapollo (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Maastricht (1) Mali (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Marcello Barison (1) Marchionne (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Margarita Olivera (1) Maria Rita Lorenzetti (1) Martin Wolf (1) Maurizio Alfieri (1) Mentana (1) Merloni (1) Michael Jacobs (1) Michele Berti (1) Mihaly Kholtay (1) Milton Friedmann (1) Mincuo (1) Moldavia (1) Monicelli (1) Morgan Stanley (1) Morya Longo (1) Nadia Garbellini (1) Naji Al-Alì (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nigel Farage (1) No e-45 autostrada (1) Noam Chomsky (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Pakistan (1) Paolo Becchi (1) Paolo Giussani (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Partito del Lavoro (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Piemonte (1) Piero Ricca (1) Piero valerio (1) Pil argentino (1) Pil italiano (1) Pizzarotti (1) Poroshenko (1) Porto Recanati (1) Preve (1) Profumo (1) Puglia (1) Putin (1) Quantitative easing (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) Raffaele Ascheri (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Riccardo Achilli (1) Riccardo Bellofiore (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rizzo (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Musacchio (1) Rodoflo Monacelli (1) Romney (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Salvatore D'Albergo (1) Salvini (1) Sapir (1) Sebastiano Isaia (1) Sergio Bellavita (1) Sergio Bologna (1) Six Pack (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Standard & Poor's (1) Stefano Fassina (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Storace (1) Sudafrica (1) TPcCSA (1) Terni (1) Thatcher (1) Thomas Szmrzly (1) Titoli di stato (1) Tonguessy (1) Torino (1) Transnistria (1) Trichet (1) Trilateral (1) Troika (1) Two Pack (1) UGL (1) Udc (1) Ungheria (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Veltroni (1) Viale (1) Viktor Orban (1) Viktor Shapinov (1) Vincenzo Sparagna (1) Visco (1) Vittorio Bertola (1) Vladimiro Giacchè (1) W. Streeck (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Wen Jiabao (1) Zizek (1) Zolo (1) al-Durri (1) al-Fatah (1) alleanze (1) alt (1) amnistia (1) andrea zunino (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) austria (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) censis (1) chokri belaid (1) classi sociali (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) composizione di classe (1) corruzione (1) cristianesimo (1) david harvey (1) decescita (1) denaro (1) depressione (1) divorzio banca d'Italia Tesoro (1) elezioni anticapte (1) enav (1) enel (1) ennahda (1) estremismo (1) euroi (1) export (1) facebook (1) fallimenti (1) felicità (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fisco (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) forza nuova (1) gennaro Migliore (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il fatto quotidiano (1) import (1) indulto (1) internazionalismo (1) intervista (1) italia (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge del valore (1) leva (1) libano (1) liberalizzazioni (1) lula (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manovra (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massimo fini (1) materialismo storico (1) mattarellum (1) memoria (1) militarismo (1) minijobs. Germania (1) modello spagnolo (1) negazionismo (1) noE-45 autostrada (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) olocausto (1) operaismo (1) parti de gauche (1) partiti (1) patto del Nazareno (1) piemme (1) polizia (1) poste (1) povertà (1) precarietà (1) primarie (1) privatizzazioni (1) programma UIKP (1) queswjepjelezioni (1) quinta internazionale (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) riformismo (1) risve (1) scie chimiche (1) seisàchtheia (1) seminario (1) senato (1) serbia (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra critica (1) social forum (1) social media (1) socialdemocrazia (1) società (1) sovrapproduzione (1) studenti (1) tango bond (1) tasso di cambio (1) teoloogia (1) terzigno (1) trasporto aereo (1) troll (1) uassiMario Monti (1) ueor (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vincolo di mandato (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)