Corso di formazione per giovani attivisti

martedì 31 agosto 2010

Marx e Keynes

SULLE CAUSE DELLA CRISI DEL CAPITALISMO
in risposta a Vladimiro Giacchè

di Antonio Pagliarone*

Pubblichiamo l'intervento di Pagliarone condividendone l'asse principale: «... nel corso dei decenni una vera e propria mutazione genetica del capitalismo che ha portato la finanza speculativa ad essere la forma dominante dell’economia mondiale». Non ci sembra tuttavia che l'analisi del Pagliarone sia così distante da quelle di Giacchè. Resta poi il problema cruciale segnalato da un lettore: «Il punto é: una volta che abbiamo analizzato la situazione con queste categorie, le uniche scientifiche, che si fa? Quale sbocco politico diamo a questa analisi?».

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lunedì 30 agosto 2010

Contro-inchiesta su Marchionne

«PERCHÉ IL SOLE 24 ORE ORE HA RIMOSSO DALLA SUA PAGINA LA VERA BIOGRAFIA DEL CONTRABBANDIERE DI SIGARETTE»?

di Newscomidad

 

Mentre continuano le aggressioni ed i comportamenti teppistici di Marchionne nei confronti della FIOM, colpevole a questo punto di non si sa più bene cosa (forse di esistere), continua anche la discussione sulla delocalizzazione in Serbia di altre produzioni FIAT. Qualche riferimento in più potrebbe risultare utile alla comprensione del problema.

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domenica 29 agosto 2010

L'APPELLO DI DE MAGISTRIS PER UNA NUOVA LOTTA DI CLASSE

Contro l'Italia SpA

di Luigi De Magistris

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo recentissimo Appello di De Magistris. Quattro i  limiti del suo discorso: (1) non coglie il carattere storico-sistemico della crisi; (2) evita dunque anche solo di evocare la fuoriuscitra dal capitalismo; (3) vede solo la metastasi del berlusconismo; (4) non vuole riconoscere che l'alternativa implica la rottura radicale col centro-sinistra e il PD. Tuttavia il suo Appello va nella direzione di quello che noi abbiamo chiamato «FRONTE DEL RIFIUTO».

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venerdì 27 agosto 2010

Economia USA o il «double dip», il doppio tuffo nella recessione

«SIAMO PROPRIO FREGATI»

di Francesco Guerrera*

Da tempo andiamo sostenendo che il capitalismo occidentale non è alla prese con una mera recessione, ma con una crisi storico-sistemica, ovvero la fine del modello che ha costituito la base dell'egemonia mondiale del blocco imperialistico occidentale. Questo modello si fondava su quattro pilastri: (1) la rapina e il saccheggio di materie prime e forza lavoro a basso costo ai danni dei paesi "sottosviluppati"; (2) il "welfare state" (cetomedizzazione di massa) reso possibile dalla distribuzione di una parte del plusvalore captato a livello mondiale a favore dello stesso proletariato occidentale; (3) il consumismo di massa nei mercati interni, che ha rappresentato la vera e propria forza motrice dell'onda lunga di "prosperità economica". (4) last but not least: il costosissimo deterrente della supremazia militare planetaria degli USA e della NATO, con cui il blocco imperialista scoraggiava o schiacciava qualsivoglia forza ostile al proprio predominio.
Alla crisi di questo modello, già effettuale nei '70, l'imperialismo ha risposto con il lungo periodo del "capitalismo-casino" o della "finanza allegra", ovvero ricorrendo al businness del debito, privato e pubblico, sfociato infine nel crollo finanziario del 2007-2008.

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mercoledì 25 agosto 2010

La Grecia sprofonda nella recessione

VERSO L'ESPLOSIONE SOCIALE

di Corinna Jessen*


Dice Panayiotis Peretridis: «L’unica cosa che mi interessa è la mia paga giornaliera. Un pezzo di pane è il mio partito politico. Voglio aiutare il mio paese – dammi lavoro e pago le tasse! Ma il nostro onore, come operai specializzati di prima classe, come famiglie, come greci, viene trascinato nell’immondizia! "Se si toglie il pane alla mia famiglia, il governo deve sapere che lo faremo cadere”, dice Meletis. “E se succede, non ci chiamino anarchici! Siamo capifamiglia e siamo disperati. Le cose stanno iniziando a ribollire qui”, dice. “E a un certo punto andranno a esplodere».

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lunedì 23 agosto 2010

25 luglio 1943 - 25 (.....) 2010

SE SON ASOR ROSAE NON FIORIRANNO

Verso una Grande Ammucchiata

di Moreno Pasquinelli

Giorni addietro commentavamo un intervento di Asor Rosa su Il manifesto nel quale l'esimio professore, malgrado la premessa —(1) il berlusconismo è la peggiore iattura per il paese; (2) per causa di quest'ultimo siamo in una fase delicatissima di emergenza nazionale; (3) ci vorrebbe un "Governo di Ricostruzione Democratica", per sbarazzarsi appunto del Berlusconi— concludeva affermando (4), che siccome una simile Union Sacrée è praticamente impossibile e le elezioni anticipate inevitabili, la sola possibilità che resta è di dare forza al popolo dell'astensione, dal cui seno soltanto sarebbe potuto sorgere un sussulto democratico rigeneratore.
Come c'era da spettarsi l'intervento ha suscitato l'ira funesta del popolide dei sinistrati per il quale di tutto si può discutere, giammai del dubitare del dovere di recarsi alle urne, quale che sia la "porcata" di sistema con cui si è chiamati al voto e il livello di indecenza delle liste; così che Asor Rosa ha fatto una clamorosa marcia indietro.

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venerdì 20 agosto 2010

L'ORA DEGLI "ZOMBI"

Quali sviluppi possiamo attenderci dalla crisi politica?

di Leonardo Mazzei*
 
Il governo Berlusconi è morente, ma ancora manca la certificazione ufficiale. La legislatura è agonizzante, ma il decesso non è ancora avvenuto. La Seconda Repubblica è agli sgoccioli, ma la parola fine non è stata ancora scritta.
Un'intera classe politica primo-secondo repubblicana-repubblichina, alla frutta quanto il governo, la legislatura e l'attuale assetto istituzionale messi insieme, si aggira attorno ai moribondi per cavarne ancora qualche vantaggio, in vista di un futuro quanto mai incerto. Di fronte al collasso di questa classe dirigente al gran completo, sarebbe l'ora delle risposte forti. Ma trent'anni di americanizzazione e di personalizzazione della politica, di istupidimento e di spoliticizzazione di massa, non sono passati invano: è dunque l'ora degli zombi.

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Astensionismo di massa

DAL VOTO ALL'EX VOTO


Qualche giorno fa abbiamo riportato la posizione del Professor Alberto Asor Rosa sulla crisi della politica in Italia e, seppur criticandone le premessse, abbiamo concordato con il possibile appello per una campagna a favore di una astensione di massa. Proponiamo oggi quella del Professor Michele Ainis desumendola dal quotidiano La Stampa. Premesse e valutazioni ancora più deboli, ma anche in questo caso concordiamo con la conclusione.

di Michele Ainis*

«Sarà probabilmente questo lo scenario che ci consegneranno le prossime elezioni: qualche nuovo partito, nessuna faccia nuova. Eppure c’è una volontà di cambiamento in giro per l’Italia, un senso di stanchezza per le litanie e le risse di palazzo, la voglia di respirare un vento fresco, anche a costo di buscarsi un raffreddore. La politica, invece, spranga le finestre. Tuttavia stavolta non potrà arricciare il naso se gli italiani, chiamati a celebrare il trionfo dell’ex, trasformeranno il loro voto in un ex voto».

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giovedì 19 agosto 2010

Vendola e la Puglia: vi diciamo la verità


«Sinistra (Ogm) in libertà»

di Michele Matassa
« Allora, ecco l’uomo nuovo. Pardon. Ora si comprende appieno perché stia montando una campagna a favore di Vendola come leader di una sinistra Ogm (geneticamente modificata). La Confindustria quando sceglie qualcuno non sbaglia mai. Esatto Emma? (...) Non è possibile fare sconti a nessuno se alla parola democrazia si vuole dare ancora un senso. Lei Vendola ha detto recentemente: “Quando governo io rispondo solo ai pugliesi”. Ebbene si faccia vivo: noi  attendiamo risposte concrete, confronti seri e non chiacchiere da bar su una fetta insignificante di rete internet.».

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mercoledì 18 agosto 2010

LETTERA APERTA AI LEGHISTI


Facciamo a capirci...

Riceviamo e pubblichiamo

di Massimo Marco Rossi

Il popolo leghista, da sempre,  pensa  e dice che  il federalismo è lo strumento indispensabile per ottenere una serie di  risultati urgenti: 
Un maggiore benessere per i cittadini onesti, che lavorano;
Una più elevata sicurezza personale di tutte le persone;

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ritorniamo in campo

avviso ai nostri lettori

C'è disordine sotto il cielo, 
la situazione è (quasi) eccellente

Dopo una settimana di stop, ricominciamo a dire la nostra e a scrivere sul nostro blog. A partire da domani. Molto bolle in pentola.

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martedì 10 agosto 2010

L'ASTENSIONISMO E LE ELEZIONI ANTICIPATE

In merito ai ragionamenti di Asor Rosa

di Moreno Pasquinelli

Il Manifesto di domenica 8 agosto ha pubblicato in prima un intervento di Asor Rosa che merita la massima attenzione. Esso si rivolge in prima battuta ai sinistrati scontenti della sinistra, ma in seconda ad ogni democratico che serbi la speranza di farla finita, non solo con Berlusconi, ma col berlusconismo che ha ammorbato la cosiddetta "seconda repubblica".

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lunedì 9 agosto 2010

QUALE DECRESCITA?

Rispondendo a Badiale e Bontempelli

di Maurizio Pallante

Più sotto il teso di Badiale e Bontempelli 

Marino Badiale mi ha inviato qualche mese fa un saggio intitolato Due vie per la decrescita, che ha scritto insieme a Massimo Bontempelli. In questo saggio sono state raccolte alcune riflessioni critiche sul mio testo Decrescita e Welfare State, per cui mi ha chiesto di fargli avere il mio parere. Ho letto quanto hanno scritto con attenzione ma solo ora, approfittando della diminuzione di impegni nel mese di agosto, ho messo in ordine le riflessioni che hanno suscitato in me le loro. Le righe in corsivo riportano passaggi del loro testo nella successione in cui appaiono.

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venerdì 6 agosto 2010

Decrescita

AVANTI!

Riceviamo e, malgrado il dissenso,  pubblichiamo

di Mauro Bonaiuti

Nei giorni tra il 26 e il 28 marzo a Barcellona si è tenuta la seconda conferenza internazionale sulla decrescita: ecco quindi un resoconto sull'avvenimento.
Siamo appena tornati da Barcellona carichi di energie, qualche speranza e molte domande...

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mercoledì 4 agosto 2010

sulla riforma Gelmini

Breve dialogo sull’Università e sull’Italia 

di Marino Badiale 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

A: La vostra protesta contro la “riforma Gelmini” è sconfitta in partenza. Nel senso comune domina
l’immagine dell’Università come luogo di corruzione. Le vostre proteste vengono viste dalla larga
maggioranza come le proteste di “baroni” corrotti e fannulloni. 

B: L’Università è marcia perché è marcia l’Italia. 

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lunedì 2 agosto 2010

Vicenda FIAT: intervista Guido Viale

Il piano FIAT è un bluff per chiudere le fabbriche
La vera alternativa è rinconvertire

Intervista a Guido Viale*

Pur convidivendo l'idea di fondo di Viale, per cui occorre saper pensare ad un modello industriale alternativo a quello vigente, fondato sulla centralità dell'auto, ci lascia perplessi la sua tesi, per cui quello di Marchionne (portare la produzione degli stablimenti italiani da 650mila vetture ad un Milione e 400mila entro il 2014), sia solo un bluff, che quindi le sue mossse anti-operaie e anti-sindacali siano solo un ultimatum per farsi rispondere no. Al contrario: Fiat vuole davvero compiere il salto, e per ragioni strategiche l'Italia è fondamentale, ma appunto a condizione che si accetti la sua terapia d'urto.

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Vicenda FIAT: «oltre il sindacalismo»


MARCHIONNE E IL NUOVO RAPPORTO DI LAVORO


di Fabio Damen*

«Solo se le lotte prendono la via della autonomia nei confronti del sindacalismo, comunque si presenti, eludendone lo spirito conservatore, se non reazionario, e con la presenza operante di un partito di classe, sarà possibile tentare di mettere politicamente in discussione il rapporto capitale lavoro in chiave anticapitalistica».

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