CI VEDIAMO A ROMA IL 22 NOVEMBRE

mercoledì 28 aprile 2010

PUÓ L'ITALIA FARE LA FINE DELLA JUGOSLAVIA?

Il leghismo, la casta e il destino dell’Italia come stato-nazione 
di Moreno Pasquinelli

Ha suscitato scalpore l’intervista di Enzo Bettiza al Corriere della sera  del 26 aprile. Non solo e non tanto perché il prestigioso intellettuale di area liberal-conservatrice ha ammesso di aver votato per la Lega Nord, quanto per le ragioni di questo sostegno. Premesso che Bettiza vede nel leghismo, oramai messi da parte i riti celtici alle sorgenti del Po, un erede della “buona amministrazione asburgica”, ha confessato di non considerare disdicevole il commiato dall’Italia come stato unitario e la rinascita del Lombardo-Veneto come entità geopolitica a sé stante.
Tutto assurdo? Meno di quanto si pensi.

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martedì 27 aprile 2010

GRECIA: PERCHÉ IL DEFAULT È MENO PEGGIO DEL "SALVATAGGIO"

L'EPICENTRO È ATENE
MA IL TERREMOTO È EUROPEO


L'11 febbraio scorso, nell'articolo dal titolo «IL LETTO DI PROCUSTE», sostenevamo, di contro agli "ottimisti", che la Grecia quasi certamente si incamminava sulla via della bancarotta, e avanzavamo una tesi "provocatoria", che il default, se nazionalizzato e pilotato, sarebbe stato, per le masse popolari, un'alternativa migliore della cura da cavallo richiesta dai mercati, ovvero dai grandi predatori finanziari.

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lunedì 26 aprile 2010

GRECIA: TUTTO SECONDO LE (PEGGIORI) PREVISIONI

A situazione diversa,
diversa lotta di classe

Chi ci segue ci darà atto di aver dato alla crisi greca l'importanza che meritava. Pensiamo  riconoscerà anche che noi avevamo visto giusto nel segnalare quanto fosse alta la probabilità di una sua europeizzazione.
Rimandiamo alla lettura dei diversi articoli in cui abbiamo trattato la questione a partire da gennaio. A conferma di quanto premonivamo (che il sofferto ed esoso piano di aiuti congiunto Unione europea e Fmi di 45 miliardi, per altro non ancora elargito, non sarebbe stato sufficiente) veniamo a sapere che Atene ha lanciato un nuovo allarme e chiede, per evitare la bancarotta, esattamente il doppio: 80 miliardi di euro.

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domenica 25 aprile 2010

LA PANZANA DI TREMONTI

Come stanno davvero le cose col debito pubblico?




Milioni di telespettatori hanno potuto ascoltare ieri le dichiarazioni di Tremonti dal vertice in casa Fmi a Washington. Siamo così venuti a sapere una cosa strabiliante, che l'Italia, in quanto a debito pubblico «NON È PIU' LA PECORA NERA», poiché le tabelle del Fondo Monetario Internazionale ci vedrebbero «...messi a fianco della Germania e molto meglio di tanti altri grandi Paesi, Stati Uniti compresi». La qual cosa «.. come governo Berlusconi ci riempie di orgoglio».

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sabato 24 aprile 2010

IL FATTORE «T»

La crisi politica ad un passaggio decisivo

di Leonardo Mazzei
 
La rottura tra Berlusconi e Fini si è dunque consumata. Non ancora del tutto sul piano formale, al cento per cento su quello sostanziale. Le "Scene da un matrimonio" andate in onda negli ultimi tempi, ed in particolare alla direzione del Pdl, sono solo la parte pubblica di una separazione a lungo preparata.

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venerdì 23 aprile 2010

VENDOLA IN PUGLIA

Tra il dire e il fare
c'è di mezzo il mare

di Giovanni Seclì 

In Puglia, il voto a  Vendola, soprattutto nel 2005, in parte anche nel 2010,  esprime volontà di cambiamento politico, da parte di una collettività tradizionalmente moderata e rassegnata. Un bel voto  orientato a sinistra, auspicio  di alternativa: anche se  130.000  (1 su nove)  elettori,  nel 2010 non hanno confermato la speranza di cambiamento in Vendola. Ma pure un voto orientato personalisticamente, verso un  politico che

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SCONTRO FINI-BERLUSCONI

Cosa bolla davvero nella pentola?

Tutti si chiedono dove può portare lo scontro tra Fini e Berlusconi. La risposta dipende evidentemente da quella che si ritiene la posta in palio. C'è chi tende a minimizzare il conflitto in seno al Pdl, ritenendo che si tratti anzitutto di un dissidio tra notabili, dove in gioco ci siano fette di potere e poltrone, fuori e dentro il Pdl, e la cui drammaticità sarebbe acuita dall'idiosincrasia personale tra i due leader. Come dire: chi se ne frega come andrà a finire! Ci sono cose più importanti di cui parlare. Noi abbiamo invece la sensazione che questo conflitto abbia cause ben più profonde e che quella sotto i nostri occhi è sì una crisi del Pdl, ma che tira in ballo il futuro del paese.

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giovedì 22 aprile 2010

UN GIUDIZIO DI «ALTERNATIVA»

Brevi note sulla proposta di Giulietto Chiesa

di Leonardo Mazzei

Il 17 aprile, con la relazione introduttiva di Giulietto Chiesa, è nato un nuovo movimento politico: "Alternativa". Le esigenze da cui muove questo tentativo sono le stesse che animano Rivoluzione Democratica, e questa è già una buona ragione per avviare una discussione.
Buona parte del ragionamento sviluppato da Chiesa è condivisibile, sia nelle analisi che nelle proposte. Altri aspetti, per la verità non secondari, restano invece meno convincenti. Anche per questo il confronto è necessario.

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mercoledì 21 aprile 2010

REGNO UNITO: MUORE IL BIPOLARISMO NELLA PATRIA DEL BIPOLARISMO?

Nick Clegg e i Liberal-Democratici


La Gran Bretagna attraversa una crisi economica serissima e dalle conseguenze imprevedibili. Per di più questa si combina con una grave crisi politica. Da settanta anni la competizione era tra due partiti, i Labour e i Tory. Nelle ultime settimane i sondaggi dicono che alle prossime elezioni il primo partito potrebbe diventare l'eterno escluso, il Partito Liberale Democratico di Nick Clegg.

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martedì 20 aprile 2010

GIULIETTO CHIESA FONDA UN NUOVO SOGGETTO POLITICO

«L'ALTERNATIVA»


Sabato scorso, su invito di Giulietto Chiesa, un centinaio di convenuti hanno fondato il movimento politico L'ALTERNATIVA. Chiesa ha svolto una lunga relazione della quale riportiamo la parte conclusiva. Ci ripromettiamo, nei prossimi giorni, di dare un nostro giudizio su questa iniziativa comunque degna di attenzione.

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lunedì 19 aprile 2010

IL CASO GOLDMAN

LE LEZIONI CHE TIRIAMO NOI

di Moreno Pasquinelli


Ieri abbiamo tentato di raffigurare con un nostro grafico la meccanica del colossale raggiro operato dalla Goldman Sachs coi Derivati, e ci eravamo ripromessi di svolgere alcune considerazioni. (1) Anzitutto va segnalata la dimensione della vicenda Goldman, (2) in secondo luogo ciò che essa rivela riguardo alla effettiva natura del capitalismo finanziario contemporaneo, (3) in terzo luogo quali conclusioni se ne debbano trarre dal punto di vista politico. Procederemo dunque con ordine.

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domenica 18 aprile 2010

Goldman Sachs: lo schema della mega-truffa

OBAMA HA SCELTO UN CAPRO ESPIATORIO

MA È IL CAPITALISMO-CASINÓ CHE VA MESSO SOTTO ACCUSA

Ha fatto scalpore la notizia che con il consenso di Obama la Consob americana (Sec) ha "messo sotto inchiesta la Goldman Sachs per truffa". Torneremo domani su questa vicenda in maniera più circostanziata. Il fatto è che la notizia così impacchettata è falsa.
L'accusa di frode la Sec le solleva non contro i vertici della Goldman, ma soltanto contro un individuo, Fabrice Tourre, all'epoca dei fatti vicepresidente della banca d'affari. Non sono sotto inchiesta la Goldman e nemmeno l'hedge fund che gestiva il Cdo-truffa . Un capro espiatorio insomma, il sistema la farà franca.
LA seconda considerazione è questa: la più efficace metafora per rappresentare la frode l'ha  formita Phil Angelidis, il deputato californiano che presiede la Commissione d'inchiesta sulla crisi al Congresso americano. Rivolgendosi a Lloyd Blankfein, che guida la Goldman, così l'ha apostrofato: «Voi avete venduto una macchina sapendo che aveva i freni rotti e poi avete incassato l'assicurazione sulla vita del conducente».

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sabato 17 aprile 2010

CHE FEDERALISMO È QUELLO LEGHISTA?

UNA CRITICA DEL
Movimento per la  
SOVRANITA' POPOLARE


Pensiamo che un federalista che conosce la materia abbia poco da condividere con la Lega Nord e con i suoi alleati sulla bellissima idea della forma di stato e di governo “Federale”. Infatti:

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QUANTO DURERÀ BERLUSCONI?


LA POSTA IN PALIO  DELLO SCONTRO NEL PDL
Il durissimo scontro in corso dentro il partito di Berlusconi, chi ci segue lo sa, non ci stupisce. L'11 aprile scorso, mentre i "sinistrati" si piangevano addosso sulla inesistente "vittoria" delle destre, nell'articolo "ADESSO VIENE IL BELLO", scrivevamo:

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giovedì 15 aprile 2010

L’ISOLA DEI CASSINTEGRATI

Considerazioni 
controcorrente

di Moreno Pasquinelli

«Nel mondo realmente rovesciato, 
il vero è un momento del falso»
Guy Debord


«Alla Rai prende il via L’isola dei famosi, aveva annunciato uno degli operai sbarcati lo scorso 25 febbraio ai funzionari del Parco. Qui all’Asinara noi da oggi cominciamo ‘L’isola dei cassintegrati’, e non ce ne andremo fino a quando non sapremo qualcosa sul nostro destino».

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mercoledì 14 aprile 2010

ELEZIONI: BATOSTA BIPOLARE

Avete perso tutti! [1]

di Valerio Bruschini*

Avvertenze

A) Il titolo trova la sua ragion d'essere non solo nel noto malcostume dei politicanti italioti, che, la sera delle elezioni, si dichiarano tutti vincitori, ma anche, e soprattutto, nel rispecchiare e rispettare la verità.

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martedì 13 aprile 2010

ELEZIONI IN UNGHERIA: CHI È JOBBIK?

CAPIRE IL NUOVO POPULISMO

I liberal-liberisti hanno vinto il primo turno delle elezioni ungheresi. Al secondo turno in programma il 25 aprile il partito Fidesz di Viktor Orban spera di ottenere una maggioranza talmente ampia da poter formare un governo monocolore. Tuttavia non è questa la prima sorpresa, e nemmeno il crollo dei "socialisti", puniti dall'astensione e dall'esodo del loro elettorato a causa di anni di politiche antipopolari e della corruzione dilagante.
La vera sorpresa è che il partito Jobbik è arrivato al 16,7% dei voti (alle europee di un anno fa aveva ottenuto il 14,9%). Una avanzata apparentemente inarrestabile. Ma chi è Jobbik? Se ne sono state dette di tutti i colori: nazisti, razzisti, qaedisti, comunisti, populisti. Chi più ne ha più ne metta. Consigliamo di leggere il loro corposo Manifesto politico

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lunedì 12 aprile 2010

E ADESSO SPOGLIATI!

l'intervista di D'Alema al Sole 24 Ore
SE QUESTO È IL PARTITO DEMOCRATICO

di Moreno Pasquinelli

Ci siamo occupati, l'altro ieri, del convegno di Parma di Confindustria. Segnalavamo come il basso clero della borghesia padana, non senza disappunto dei vecchi cardinali del Capitale, si sia spellato le mani per osannare l'archetipo di ciò che questi peones vorrebbero essere, ovvero  Silvio Berlusconi. A rappresentare il PD c'era Bersani il quale ha svolto, senza infamia né lode, il melenso discorsetto a cui ci ha abituati. Ben sapendo chi sia il demiurgo dei "democratici", Il Sole 24 Ore, ha ben pensato di fare una corposa e programmatica  intervista a D'Alema, pubblicandola proprio domenica 11 aprile, affinché i peones padani se lo trovassero per mano e si ficcassero bene in testa quale sia il cavallo di razza, il deus ex machina su cui le eminenze grige del grande Capitale fanno affidamento per preparare l'agognato dopo-Berlusconi.

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EMILIA ROMAGNA: CERCHIAMO DI CAPIRE

«Ecco perchè abbiamo scelto Grillo e la Lega»

Le recenti elezioni in Emilia hanno visto il doppio successo delle liste "Cinque Stelle" e della Lega, e ciò a percentuali d'astensione agli stessi livelli delle altre regioni. Ci pare utile riportare due brevi interviste rilasciate da due elettori, uno dei "grillini" e uno della Lega, poiché consentono di comprendere le ragioni di questi due successi. Le interviste sono state pubblicate su Ravenna e dintorni news

Le ragioni di due elettori dei veri vincitori
dell'ultima tornata elettorale
di Federica Angelini


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domenica 11 aprile 2010

ADESSO VIENE IL BELLO!

BERLUSCONI È IL PROBLEMA

altro che un tranquillo fine legislatura, avremo tre anni di scompiglio

Vale la pena leggiate l'editoriale di Repubblica di oggi, a firma Eugenio Scalfari. 
Il titolo è eloquente: L'ultima sfida del Cavaliere al Quirinale. Scalfari riferisce del disappunto di Napolitano rispetto ad un passaggio del discorso di Berlusconi davanti alla platea della Confindustria. Infervorato dagli applausi della stracciona borghesia padana (vedi l'applausometro riportato da Il Sole 24 Ore di oggi: Emma Marcegaglia: 33 applausi, Berlusconi, 23, Tremonti 12, Bersani 1) il Cavaliere, notoriamente affetto da megalomania caudillista, s'è lasciato scappare un altro attacco al Quirinale.

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sabato 10 aprile 2010

SOLIDARIETÀ CON EMERGENCY!

 ULTIM'ORA

Abbiamo appreso della notizia dell'arresto a Laskhar Ghar, nalla provincia afghana di Elmand, di alcuni operatori di Emergcency, sia italiani che afghani. L'accusa è quella di essere coinvolti in "attività terroristiche", leggi di Resistenza. Emergency dichiara che è una provocazione. Dobbiamo credergli, visto che la presenza di Emergency da fastidio non solo agli occupanti ma pure al governo fantoccio di Karzay. Di sicuro le accuse sono gonfiate. Tuttavia gli operatori italiani e afghani di Emercency meriterebbero di essere difesi anche ove fosse dimostrato il loro eventuale sostegno alla Resistenza popolare.
Al contrario delle truppe italiane d'occupazione, detestate dagli afghani al pari di tutti gli altri mercenari USA e NATO, Emercency ha guadagnato sul campo la stima e la fiducia degli afghani, e in questo senso è  la sola presenza di cui gli italiani possono andare fieri. Vergognose sono quindi le prime dichiarazioni ponziopilatesche rilasciate da Frattini.
Giù le mani da Emergency!

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Recessione a W e Jobless recovery

DOPO LA BOLLA,
LA BALLA

Le previsioni Fmi e la dinamica della crisi globale

di Moreno Pasquinelli*
 
Le previsioni economiche, comprese quelle degli analisti più prestigiosi, sono come quelle meteorologiche. Quelle a breve (che tempo fa domani o al massimo dopodomani) sono quasi sempre esatte, quelle a medio periodo attendibili, quelle sul lungo, tali e tante sono le variabili che nel frattempo possono intervenire, inaffidabili.

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venerdì 9 aprile 2010

TRE PROPOSTE PER UNA NUOVA OPPOSIZIONE

Sotto l'egida di Napolitano il "grande inciucio"?

PRESIDENZIALISMO
LAVORI IN CORSO


Può sembrare un paradosso che mentre la crisi economica accresce i suoi effetti, disarticola il tessuto sociale e getta ampi strati della popolazione, salariati e non, nell'indigenza e nella precarietà, la casta politica metta bellamente all'ordine del giorno lo scardinamento della Costituzione e l'adozione di un sistema di tipo presidenziale. A ben vedere non lo è.

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giovedì 8 aprile 2010

CROLLANO GLI UTILI DELLE BANCHE ITALIANE

(Non) tutto va bene madama la marchesa

Sfatata la leggenda che le banche italiane sono in ottima salute

Siamo assidui lettori, tra gli altri quotidiani de Il Sole 24 Ore. Testata, com'è noto, di stretta osservanza confindustriale. Ove per Confindustria deve intendersi non più l'unione degli industriali veri e propri, ma il sancta sanctorum del capitale finanziario italiano. 
Non è quindi strano che anche Il Sole pratichi la censura. La quale può agire in diverse maniere: la forma più cruda è quella di non dare una notizia, pur rilevante, la seconda è quella di darla, ma di confezionarla in maniera tale che essa sia innocua o addirittura deviante. La notizia di cui vogliamo oggi parlarvi ha meritato la censura di primo grado. Si tratta non di una bazzecola ma del crollo degli utili delle banche italiane nel triennio 2007-2009.

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mercoledì 7 aprile 2010

GRECIA DEFAULT - ULTIMO ATTO?

Chi aveva ragione?

di Moreno Pasquinelli

C’è stato chi ci ha criticato per “l’eccessivo allarmismo” con cui in questi mesi abbiamo trattato la crisi greca. «La Grecia è un formichina, vi pare che non la salvino? Un contagio è escluso». Chi aveva ritenuto che il vertice dell’Eurozona di fine marzo avesse messo le cose a posto, dovrebbbe ricredersi. Da parte nostra avevamo pronosticato («Si è concluso il vertice europeo. Ognuno per se, Dio per tutti») che i nodi della crisi greca sarebbero presto venuti al pettine. 

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martedì 6 aprile 2010

Più debito e meno occupazione, ma «bisogna essere ottimisti»!

A proposito degli ultimi dati sulla crisi economica in Italia

di Leonardo Mazzei
 
Gli ultimi dati macroeconomici sull'Italia, diffusi nei giorni scorsi dall'Istat, dall'Inps e dal Fmi, parlano chiaro: debito e disoccupazione continuano a crescere, mentre la stagnazione economica è destinata a proseguire. Già i dati nudi e crudi ci dicono che al momento non esiste alcuna uscita dalla crisi, ma una lettura un po' più attenta ci consente di vedere l'autentica stretta verso cui stiamo andando.

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lunedì 5 aprile 2010

ELEZIONI: PROSPETTO DEFINITIVO

I risultati nelle 13 regioni che hanno votato

Totale astenuti (senza tener conto delle schede bianche e  nulle): 14.854.452 [36,4%].
Rispetto alle europee di anno fa, 1.628.264 cittadini in più non si sono recati alle urne. [+6,4%].
Pdl + Lega, che cantano vittoria, hanno ottenuto assieme 9.804.129 voti, ben al di sotto dei soli astenuti e molto meno di un terzo dei votanti. Sono dunque una minoranza nel paese. 
Ammesso che l'Italia fosse stata stregata da Berlusconi, la tendenza è quella alla deberlusconizzazione.
Il piagnisteo della gente di sinistra è un alibi per non prendere atto che ci si deve liberare dei politicanti-zombi che ancora vota. Si batterà Berlusconi solo mandandoli tutti a casa.

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domenica 4 aprile 2010

Riunione del Coordinamento di Rivoluzione Democratica

LA NOSTRA AGENDA

si svolgera sabato 10 aprile a Firenze, dalle ore 10,30,
la runione del Coordinamento di Rivoluzione Democratica

Questo è l'ordine del giorno:

Primo punto - analisi e giudizio delle recenti elezioni, il valore dell'astensionismo, l'evoluzone del quadro sociale e politico e le battaglie che si annunciano.
Secondo punto - Il fenomeno delle liste "Cinque Stelle". Il caso emiliano. 
Terzo punto -aggiornamento sulla evoluzione della crisi economico-finanziaria.
Quarto Punto - la proposta chavista di Quinta Internazionale: a che punto siamo?

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La situazione in Grecia - L'intervento di Savas all'assemblea di Firenze

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sabato 3 aprile 2010

Per il bene Comune - Riceviamo e pubblichiamo

LA MALATTIA E' GRAVE, IL CORPO DEBILITATO
MA GLI ANTICORPI . . . RESISTONO E CRESCONO

Pubblichiamo d'appresso le riflessioni sulle elezioni che gli amici di «Per il bene Comune» ci hanno appena inviato. Diversamente che da noi essi non hanno mai visto di buon occhio l'astensione. Riteniamo importante che in questo loro bilancio (al di la di considerazioni secondarie che ci lasciano perplessi) essi colgano l'aspetto positivo dell'astensione come "una pesante critica al sistema" e che da questo fenomeno nessuna forza anti-sistemica possa ormai prescindere.

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venerdì 2 aprile 2010

Terrorismo dronico

Obama supera Bush
cronache di ordinario terrorismo a stelle e strisce


L'ultima è di ieri. A dimostrazione che le esigenze strategiche della macchina imperiale americana hanno sempre il sopravvento sulle velleità del presidente di turno, Obama, dopo avere rilanciato il programma nucleare, ha fatto lo stesso con i piani di perforazione oceanica alla ricerca di petrolio, anche nel Mar Glaciale Artico. Addio alle promesse ambientaliste!

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UNA RIGOROSA ANALISI DEL VOTO

Analisi controcorrente del voto regionale 
La balla della vittoria di Berlusconi
e il crollo del consenso al sistema politico

di Leonardo Mazzei 
Domenica scorsa solo un elettore su sei (16,99%) ha votato il Pdl, eppure Berlusconi canta vittoria: «Ho vinto, basta perdere tempo» (la Repubblica, 31 marzo).
Soltanto uno su quindici (6,74%) ha votato Lega, eppure Bossi sembra il nuovo padrone d'Italia.

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giovedì 1 aprile 2010

ELEZIONI: SOLO 1 ITALIANO SU 7 STA CON BERLUSCONI

fate circolare questo banner
smentite la grande menzogna

 

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