ALITALIA ALL'ITALIA - FIRMA L'APPELLO

sabato 23 ottobre 2010

Dalla guerra delle valute a quella commerciale

Nuove avvisaglie di tempesta sul capitalismo mondiale



di Moreno Pasquinelli

«Tutti a raccolta al capezzale delle monete impazzite. La guerra delle valute approda al tavolo del G20». (1) Scriviamo mentre prende il via a Gyeongju, in Corea del Sud, il summit del G20. Esso cade nel bel mezzo della cosiddetta “guerra delle valute”, definizione ormai d’uso corrente e ben poco metaforica, utilizzata per primo, a fine settembre, dal Ministro delle finanze brasiliano. Che il summit riesca a porvi fine noi dubitiamo. Esso partorirà magari una dichiarazione congiunta di pie intenzioni,  mentre la guerra valutaria continuerà come prima e più di prima, approfondendo il solco tra i cosiddetti “paesi emergenti”, Cina e Bric in testa, e i vecchi ittiosauri imperialistici, è da vedere fino a che punto capaci di restare uniti.

Origini e cause della guerra delle valute

Il Brasile da inizio per primo alla danze. Ai primi di ottobre porta al 6% la tassazione sugli investimenti in titoli di stato (bond) che dall’estero stanno affluendo come un fiume in piena nel paese. Scopo? Frenare il repentino rialzo della moneta nazionale, il Real.
Perché frenarlo? Per due ragioni: la prima, non penalizzare le esportazioni, quindi non deprimere il ciclo economico espansivo; la seconda, prevenire che questo flusso di capitali degeneri presto in una bolla, ovvero in una crisi finanziaria, trasformando i loro titoli in junk bond, in titoli spazzatura.
 
Il 12 settembre toccava alla Thailandia: per frenare l’enorme afflusso di capitale monetario che spingeva al rialzo il bath (ai massimi sul dollaro da 13 anni), il governo introduceva una trattenuta sui bond posseduti dagli investitori esteri. (2) Negli stessi giorni misure analoghe adottavano Corea del Sud, India, Filippine e Indonesia.

I “paesi emergenti”, i cui sistemi sociali sono fortemente squilibrati e sempre a rischio di esplosioni sociali, sono terrorizzati alla prospettiva che la crescita economica (spinta dal boom delle esportazioni e dal basso costo della forza lavoro), possa fare posto alla recessione.

Da dove affluisce questa vera e propria montagna di denaro? Dai mercati finanziari di mezzo mondo, ma in primo luogo dai paesi occidentali, USA in testa, che restano pur sempre il collettore planetario della speculazione compulsiva. In pratica questi paesi, che tranne la Germania sono impantanati in una gravissima recessione, conoscono una gigantesca fuga di capitali, verso gli “emergenti” appunto. Perché questo esodo? Non sarebbe necessario, proprio per dare ossigeno alla ripresa, che questi capitali restino dove siano e vengano investiti? Certo che sì, ma... A causa della crisi generale di sovrapproduzione che attanaglia le economie occidentali, e dunque dei bassi tassi di rendimento degli investimenti nell’industria; e a causa della preponderante finaziarizzazione del capitalismo; i capitali, come mosche al miele, vanno a cercare la propria valorizzazione, una più alta remunerazione, nei luoghi dove è ottenibile in tempi brevi, malgrado l’alta soglia di rischio.

Questa corsa non è ovviamente cieca, non avviene alla rinfusa. E’ pilotata e amministrata non solo dagli Hedge e gli Equity fund, ma dalle stesse banche, in primis quelle d’affari (che com’è noto gestiscono spericolati investimenti finanziari come i derivati, gli swap, ecc) ma pure quelle commerciali.

Chi pensava che il fallimento di Lehman Brohters e il crack del settembre 2008 avrebbero posto fine al capitalismo-casinò si è sbagliato di grosso. Tutti i dati più recenti mostrano il contrario.
Una pratica speculativa che va per la maggiore è il cosiddetto Carry Trade, ovvero il prendere a prestito denaro in paesi con tassi d’interesse bassi (e stabili), per cambiarlo in valuta di paesi con rendimento degli investimenti maggiore, così che lo speculatore non solo ripaga il debito contratto ma ottiene un lauto guadagno senza avere versato una goccia di sudore.

Dati sintomatici

Solo se guardiamo alla massa dei derivati, essa è cresciuta nel 2010 raggiungendo la soglia dei 62mila miliardi di dollari. Peggio ancora va per i junk bond, i titoli spazzatura che garantiscono altissimi rendimenti e che comportano un alto livello di rischio: «Nei primi nove mesi del 2010 in tutto il mondo sono stati collocati titoli di questo tipo per 275 miliardi di dollari: nello stesso periodo del 2009 ci si era fermati a quota 163 miliardi, dicono i dati di Dealogic, che certificano una crescita del 58%. Lo spread, la differenza, rispetto al rendimento dei titoli di stato americani è salito a 625 punti base. Nel giugno 2007, prima della tempesta, era intorno a 250». (3)
62mila miliardi di derivati e 275mila miliardi di soli junk bond, a fronte di un Pil mondiale di 55mila miliardi!
Non ci stancheremo di ripeterlo: i dati riconfermano che il grosso delle truppe capitalistiche, alle faticose salite dell’economia reale, continua a preferire le discese verso l’inferno della più sfrenata e predatoria finanziarizzazione.

Serve forse un altro esempio, eclatante. Secondo l’ultima statistica della Bri (Banca dei regolamenti internazionali) tra il 2007 e il 2010 gli scambi giornalieri (sottolineiamo giornalieri) in derivati OTC (le operazioni speculative di compravendita di titoli non quotati, oppure contrattazioni di titoli quotati, che avvengono al di fuori del normale circuito di Borsa) sui tassi d’interesse (sottolineiamo: solo sui tassi d’interesse) sono aumentati del 24%, da 1700 miliardi a 2100 miliardi di dollari. (4)

Non si capirebbe la guerra valutaria in corso fuori da questo contesto, prescindendo dal fatto che la speculazione finanziaria è diventata l’aspetto dominante e pervasivo del sistema capitalistico, non solo di quello occidentale (vedi come fanno fruttare i petro-dollari le satrapie mediorientali). Di qui la disarmante affermazione di un anonimo editorialista: «Se speculare in finanza significa “scommettere” sul rialzo o sul ribasso della quotazione di valute, bond, azioni, indici, materie prime o beni alimentari, allora cacciare gli speculatori dal mercato è impossibile. Fors’anche dannoso». (5)

E’ quindi comprensibile come i paesi vittime di acquisti massicci dei loro titoli  cerchino di difendersi da questa vera e propria aggressione speculativa ai danni delle loro valute e delle loro economie, da una parte tassando le rendite per dissuadere gli speculatori, dall’altra acquistando massicciamente dollari per frenare la politica diabolicamente ribassista della Fed e della Casa Bianca.

L’iper-liquidità e l'azzardo americano

Qui veniamo ad un punto cruciale, alle specifiche responsabilità che porta il governo americano nell’aver scatenato la guerra valutaria in corso. Per bocca di alti esponenti politici o di “insigni” economisti e intelletuali, la Casa Bianca addita la Cina (anzitutto per il suo forte avanzo commerciale) come principale responsabile degli squilibri mondiali, i quali sarebbero alla base dello scontro.

E’ così? No, non è così. Non è certo la Cina a muovere i grandi flussi di capitali speculativi verso i “paesi emergenti”. Essa, al contrario, deve difendersi per contrastarlo, al pari del Brasile e degli altri paesi bersaglio.

La vera causa della guerra monetaria è da ricercarsi nell’overdose di liquidità che la Fed americana e altre banche centrali (checché se ne dica pure la Bce, seppure in minore misura) stanno iniettando, dal 2008, sul mercato. Come fanno notare molti analisti siamo in presenza di una iper-liquidità a costo ormai prossimo allo zero, la qual cosa incentiva gli speculatori a prendere soldi in presitito per poi investirli in acquisto di titoli d’ogni tipo, azioni, obbligazioni e ovviamente titoli ad alto rischio.
«La liquidità immessa nei mercati dai pesi sviluppati, Stati Uniti in testa, sta drogando le quotazioni delle monete del resto del mondo. (…) Una spirale che, nel peggiore dei casi, potrebbe convincere i governi a proteggere le proprie economie alzando barriere commerciali. Un ramo del parlamento USA ha già approvato una legge che se varata autorizzerebbe ritorsioni commerciali contro Pechino». (6)

Quantitative easing: questo è il nome che è stato dato alla spericolata politica monetaria della Fed USA. Dopo aver portato praticamente a zero i tassi d’interesse sui propri titoli di stato emessi, e non potendoli quindi ulteriormente abbassare, la banca centrale si è messa a comprarli: in questo modo, assieme ad una riduzione dei loro rendimenti essa crea di fatto moneta, iniettando quindi ulteriore liquidità sul mercato. La qual cosa, come dicevamo sopra, non solo spinge la speculazione, armata di denaro sonante, a dirigersi verso i lidi dei Bric, ma determina pure la svalutazione del dollaro. «La Federal Reserve compra  titoli di stato Usa per tenere basso il loro rendimento. E dato che questo equivale a stampare moneta, l’effetto finale è di svalutare il dollaro. Di riflesso le banche centrali degli altri paesi sono costrette a comprare dollari per cercare di contrastare l’eccessivo apprezzamento delle loro valute nei confronti del biglietto verde». (7) Spinta svalutativa due settimane fa  adottata ingrande stile anche dal Giappone.

Il governo americano insomma, dopo aver salvato con denaro pubblico le loro banche in base al principio too big too fail, dopo stampato dollari a tutto spiano,  dopo aver ridotto a zero il tasso d’interesse sui loro titoli di stato, li riacquista per svalutare la propria moneta e addirittura mette in cantiere deliberate misure commerciali protezionistiche. Un mix di azioni che per i “paesi emergenti” equivale ad una vera e propria bomba atomica. L’afflusso dei capitali speculativi determina un apprezzamento della loro moneta che va a danno delle loro economie (meno export più import), danno raddoppiato nel caso gli Usa (che restano il principale mercato di sbocco) erigessero barriere protezionistiche.

Se questo accadrà si potrà mettere l’epitaffio sulla tanto declamata globalizzazione, issando al contempo un cartello di pericolo: “Attenzione: state oltrepassando la linea che divide la guerra delle valute da quella commerciale. Che Dio ve la mandi buona”.

Che poi la strategia della Fed e della Casa Bianca serva davvero, pur se a spese dei concorrenti, a rimettere in carreggiata l’economia americana, questo, è tutto da vedere. «Un buon medico non amministra antidolorifici pericolosi per dare euforia a chi non ne ha bisogno. Un banchiere centrale responsabile non usa la politica monetaria come il medico di Michael Jackson usa la medicina». (8) Il deprezzamento del dollaro, la politica turbo-monetaria, che altro non  sono se non due artigli di una politica protezionista, spingono sì in alto le esportazioni, possono sì rilanciare momentaneamente il ciclo, ma da soli non risolvono i problemi strutturali dell’economia americana. Di certo si tratta della stessa politica che gli USA imputano alla Cina, che viene accusata di manipolare il tasso di cambio.

Nouriel Rubini, che tra i numerosi sciamani della scienza economica è stato il solo a prevedere il collasso del 2008, è uno dei più severi critici della politica economica e monetaria dell’amministrazione Obama, pur con linguaggio affettato, afferma: «E’ arrivato il momento per gli istituti finanziari statunitensi di diventare responsabili e rispondere del loro operato. Quelle stesse aziende che hanno tratto vantaggi dai milioni di dollari degli stimoli dei contribuenti stanno accumulando enormi riserve di contanti e investono troppo nel capitale [speculativo aggiungiamo noi, Nda] a spese dei posti di lavoro. Occorre tassare questi capitali per spingere le imprese ad assumere». (9)  Altrimenti, dice Rubini, si avvererà la sua profezia: quella sul futuro collasso degli Stati Uniti.

Divisioni euro-atlantiche

Che la strategia americana sia avventurosa e foriera di gravi contrasti economici e, sul lungo periodo, anche geopolitici, si capisce anche dal dissenso europeo (fatto salvo, come al solito, il Regno Unito). I grandi guru della Bce, come pure i governanti si tengono abbottonati, lasciano parlare in loro vece, gli analisti e gli specialisti.
«Proprio il quantitative easing, ossia l’iniezione di forte liquidità sul mercato grazie all’acquisto di titoli di stato (e forse anche di cartolarizzazioni sui mutui casa), è all’origine della guerra delle valute scatenatasi negli ultimi due mesi. Gli economisti più maligni avanzano il sospetto che tutta la nuova liquidità, lungi dal soccorrere l’economia reale, avrà il solo effetto di drogare ulteriormente i mercati finanziari e magari creare bolle speculative. (…) E’ intuitivo: più moneta si crea, più la valuta s’inflaziona. Le affermazioni di Geithner su un dollaro forte, in sintonia con la retorica delle precedenti amministrazioni, non convincono nessuno». (10)

Non sarà quindi per caso che, prima del G20, si è riunito in camera caritatis il G7. Se è stato resuscitato è proprio a causa, noi riteniamo, delle divergenze tra i grandi predoni imperialisti, allo scopo di trovare un punto di incontro e, come sperano gli americani, di fare fronte comune. Staremo a vedere. Noi sospettiamo che la politica economica americana, non solo aumenta i fattori di contrasto, per ora solo valutari e commerciali, con la Cina, i Bric e il resto degli “emergenti”, ma rischia di approfondire il solco con l’Unione europea, che anch’essa rischia di pagare un prezzo salato per puntellare lo zoppicante impero americano.


NOTE

(1) «Tutti a raccolta al capezzale delle monete impazzite. E' stata convocata per oggi a Gyeongju, in Corea del Sud, una riunione straordinaria del G7, che anticipa l'apertura del G20, che entra nel vivo ufficialmente domani. Sarà la guerra delle valute l'argomento principale che i Grandi del mondo dovranno affrontare in un fine settimana che si annuncia di fuoco. L'incontro odierno ha un sapore "strategico": è stato messo in calendario per arrivare a una posizione comune e coordinata prima del confronto con le nazioni del quartetto Bric, ossia Brasile, Russia, India e Cina, dove di fatto i primi due paesi hanno apprezzato le loro valute, mentre Pechino è rimasta sulle sue posizioni, bloccando di fatto ogni oscillazione dello yuan, scatenando le reazioni del Grandi del mondo». Finanzaonline.com - 22.10.10/09:14

(2) Dichiarava il Ministro delle finanze thaliandese Korn Chatikavanij: « Siamo preoccupati per l’innaturale incremento dei bond in mano agli stranieri, balzati al 10% del totale». (Il Sole 24 Ore del 13 ottobre)

(3) «I trader sono concordi: “Dal 1988 in poi questo è il momento migliore che si sia mai visto. Il mercato dei titoli ad alto rischio sembra orientato a crescere ancora”. E ciò si deve al fatto che le contromisure prese per la grande crisi hanno mostrato che i governi non hanno intenzione di permettere il fallimento delle grandi istituzioni finanziarie.» La stampa del 11 ottobre 2010

(4) Il Sole 24 Ore del 12 ottobre 2010

(5) Articolo a firma di I.B., Il Sole 24 Ore del 12 ottobre 2010

(6) Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore del 13 ottobre 2010

(7) Morya Longo, Il Sole 24 Ore del 15 ottobre 2010

(8) Carlo Bastasin, Il Sole 24 Ore del 5 ottobre 2010-10-21

(9) Il Sole 24 Ore del 15 ottobre 2010

 (10) Walter Riolfi, Il Sole 24 Ore del 22 ottobre 2010
Print Friendly and PDF

0 commenti:

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (734) euro (694) crisi (613) economia (495) sinistra (434) finanza (259) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (222) elezioni (221) M5S (211) teoria politica (205) banche (200) internazionale (190) imperialismo (185) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (162) Leonardo Mazzei (160) P101 (152) Syriza (148) Moreno Pasquinelli (143) Tsipras (143) Matteo Renzi (123) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) sovranità monetaria (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (87) spagna (85) neoliberismo (82) Francia (81) austerità (79) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (75) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) Stefano Fassina (68) bce (66) filosofia (66) Germania (65) populismo (64) Libia (62) Alberto Bagnai (59) Podemos (58) capitalismo (58) piemme (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) sinistra anti-nazionale (57) globalizzazione (54) rifondazione (53) Carlo Formenti (50) Medio oriente (50) Siria (50) bancocrazia (50) Movimento dei forconi (49) immigrazione (49) socialismo (49) Alexis Tsipras (48) programma 101 (48) cinque stelle (47) fiat (47) sovranità popolare (47) immigrati (46) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) legge elettorale (45) referendum (45) renzismo (45) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) sinistra sovranista (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) geopolitica (42) Lega Nord (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) Emmezeta (40) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) Alitalia (35) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Russia (34) egitto (34) sionismo (34) Marine Le Pen (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Matteo Salvini (31) Sel (31) Sicilia (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) fiscal compact (30) Giorgio Cremaschi (29) Ucraina (29) Fiorenzo Fraioli (28) Israele (28) Merkel (28) Ugo Boghetta (28) napolitano (28) populismo di sinistra (28) Assemblea di Chianciano terme (27) immigrazione sostenibile (27) menzogne di stato (27) sovranismo (27) Forum europeo (25) Lega (25) xenofobia (25) CLN (24) Europa (24) islamofobia (24) Nello de Bellis (23) eurostop (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (21) Chianciano Terme (21) Donald Trump (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) Unità Popolare (19) cina (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) uscita dall'euro (19) Izquierda Unida (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) ecologia (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Regno Unito (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Fabio Frati (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Pier Carlo Padoan (16) ballottaggi (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Tonguessy (15) nazionalizzazione (15) piattaforma eurostop (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) salerno (14) storia (14) Chavez (13) Enea Boria (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) euro-germania (13) finanziaria (13) melenchon (13) umbria (13) Beppe De Santis (12) Bersani (12) Brancaccio (12) Emmanuel Macron (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marino Badiale (12) Movimento 5 Stelle (12) Negri (12) Perugia (12) Venezuela (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) disoccupazione (12) emigrazione (12) piano B (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Gennaro Zezza (11) Luigi Di Maio (11) Putin (11) Turchia (11) ambiente (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) salari (11) sciopero (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Sandokan (10) Terni (10) antifascismo (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) scienza (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Campagna eurostop (9) Def (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Marco Passarella (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) bail-in (9) chiesa (9) cultura (9) diritti civili (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) sindacalismo di base (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Dicotomia (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Enrico Grazzini (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Reddito di cittadinanza (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) europeismo (8) grexit (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) senso comune (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Daniela Di Marco (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Stefano D'Andrea (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) confederazione (7) cosmopolitismo (7) destra non euro (7) elezioni siciliane (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Papa Francesco (6) Pil italiano (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) classi sociali (6) cosmo-internazionalismo (6) debitocrazia (6) derivati (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) Alessandro Visalli (5) Alitalia all'Italia (5) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Dino Greco (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Risorgimento Socialista (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Npl (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Wolfgang Munchau (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) automazione (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) migranti (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Cub Trasporti (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) France Insoumise (3) Francesco Salistrari (3) Franco Bartolomei (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jeremy Corbyn (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Massimo Climati (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) autodeterminazione dei popoli (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) il pedante (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) tecnologie (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Angiuli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Sandro Arcais (2) Scenari Economici (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) fine del lavoro (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sociologia (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vaccini (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte Sovranista Italiano (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi De Magistris (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Napoli (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Papa Bergoglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Reddito di inclusione sociale (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Arrigo (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) intimperialismo (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tecnoscienza (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)